Mi scrive Pistola, maschio, anni 7 (complimenti per il nick!)

grafo_pistola

La grafia di PISTOLA non è ancora automatizzata (per le analisi, fino ai nove anni, è meglio inviare anche disegni), ma già rivela un bel mucchio di cose:
– Stanchezza psicofisica. Che sia dovuta al lungo periodo scolastico alle spalle, o a sofferenza fetale/neonatale (bisognerebbe fare qualche domanda alla madre, relativamente a questo) la “sofferenza” impedisce a PISTOLA di essere sereno e gioioso nella sua quotidianità; risultano, quindi, naturali le conseguenze di reattività, svogliatezza e scontrosità in caso di conflitti con l’habitat. Ma, di per sé, PISTOLA sa ridere, sa scherzare e saprebbe cogliere bene il lato divertente del vivere

– Necessità (notevole) di attività fisica calibrata, non competitiva: ottimo il tennis, ma ancor più equitazione, in cui il ragazzino dovrebbe mettere in atto non solo muscoli, ma anche cervello e disposizione alla relazione con animale VIVO e con una sua logica

 PISTOLA ha una buona capacità di approfondimento: quando l’argomento gli piace, perché gli è stato presentato come interessante, nulla lo ferma, nella ricerca più accurata

– Desiderio di essere all’altezza delle aspettative dell’Habitat. PISTOLA ha tutti i segni grafici della bontà di base: quando reagisce, lo fa perché il suo senso dell’Io gli appare calpestato e non capito; poiché sono presenti anche i segni dell’ansia, i suoi atteggiamenti nei confronti degli interlocutori saranno improntati a ipersensibilità, con ingigantimento di emozioni sia tristi, sia allegre. Il suo desiderio di essere PERFETTO per chi gli è vicino, lo porta a tensioni che lo fanno sbagliare. E, così, aumenta il suo disagio.

– Tenacia nel pensiero: farlo smuovere dalle sue convinzioni non è facile. Si deve agire con tatto e dolcezza. PISTOLA non sopporta gli urli, lo spaventano. Usa il gridare per spaventare il prossimo, come “sente” per sé. Con lui, per far sì che riconosca il valore dei propri comportamenti, sono più produttivi sorrisi e pizzichi d’ironia che voce grossa, minacce e/o punizioni

– E’ un ragazzino che preferisce tacere, che raccontar bugie, che ha in sé tanto desiderio di emergere; essendo nell’età della scientificità, sarebbe utile incentivare questa sua capacità di conoscenza, ora trattenuta da diffidenza nei confronti del mondo degli adulti (tragica cosa la diffidenza…è bene sradicarla velocemente, per far sì che PISTOLA diventi quello splendido ragazzino che potrebbe essere, viste le doti che possiede)

Una considerazione sullo scritto: gli errori di ortografia sono tanti, ma vi sono tecniche per riconoscerli che potrebbero dare velocemente risultati ottimali.

 

Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.