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La bicicletta simbolo della mobilità sostenibile è un mezzo in continua crescita sia per il tempo libero che per li spostamenti in città. I bike sharing, cioè il servizio di biciclette pubbliche, sono oramai a disposizione in tutte le città e gli italiani riscoprono nella bicicletta un vero e proprio mezzo di trasporto giornaliero. Anche se siamo in coda alla classifica europea per l’uso delle due ruote, con l’Olanda prima della classifica seguita dai paesi nordici, nelle nostre città l’uso della bicicletta per gli spostamenti è in continuo aumento, con Ferrara regina della mobilità sostenibile.bici

Con l’inizio del nuovo anno alcuni siti dedicati alle due ruote, tra i quali bikeitalia.it, pubblicano un’indagine fatta in Gran Bretagna con 8 motivi per cui la bicicletta rende felici. Motivi richiamati anche dal libro “Più bici più piaci” edizioni terre di Mazzo di Federico del Prete e Paolo Pinzuti, un viaggio semiserio alla scoperta delle due ruote. E come dice l’introduzione del libro: per scardinare impedimenti reali e barriere mentali, basta scoprire la due ruote e gli accessori giusti, che tu sia una mamma, un pendolare, un manager, un pigrone.

Gli otto motivi per cui più bici più si è felici sembrano comprovati da studi seri, vedono al primo posto lo stress. Non poteva essere altrimenti, lo stress assale gli automobilisti nelle estenuanti code giornaliere per recarsi al lavoro o per gli spostamenti quotidiani. Ma c’è di più, i ricercatori hanno riscontrato che in alcuni automobilisti in coda nell’ora di punta il battito cardiaco aumenta del doppio, sembra addirittura più di un pilota di caccia o della polizia antisommossa. In aggiunta, sempre seconda la ricerca, si insinua pure un senso di impotenza.bici

In tempi di crisi il secondo motivo è economico: andare in bici fa risparmiare denaro, secondo i calcoli spostarsi sulle due ruote costa 26 volte meno dell’uso dell’automobile. Se qualcuno sostiene che in baratto con la spesa minore sia la fatica si sbaglia, chi usa la bicicletta si sente più sveglio e meno affaticato di chi non lo fa: uno studio pubblicato dalla rivista Psychotherapy and Psychosomatics ha evidenziato che andare in bicicletta riduce il senso di fatica del 65% e aumenta i livelli di energia del 20%. Insomma a conti fatti si baratta lo stress con la dopamina, il neurotrasmettitore legato all’energia che viene rilasciato quando facciamo attività fisica.bici

Altro punto a favore delle due ruote è la ricerca del prof. Jim Horne del centro di ricerca sul sonno dell’Università di Loughborough, seconda la quale andare in bicicletta aiuta a dormire meglio per l’esposizione ai raggi solari, quindi un pieno di vitamina D. Altro punto a favore del sole è che “migliore la pelle”. Bikeitalia sostiene che andare in bicicletta in mezzo al traffico si respirano meno gas inquinanti rispetto a chi usa i mazzi pubblici, appoggiandosi su uno studio del dell’Imperial College of London, in cui sembra che i ciclisti inalano un quinto degli inquinanti rispetto a chi è rinchiuso all’interno dell’abitacolo di un’auto.

Non per ultimi andare in bicicletta stimola la salute mentale e rafforza il cuore, migliorando l’efficienza mentale e riducendo sino al 50% il rischio di malattie cardiache.

Infine per augurare un nuovo anno all’insegna delle due ruote una frase del libro “Più bici più piaci”, di cui consigliamo la lettura, la bicicletta è libertà: va ovunque, non inquina, ci fa risparmiare, è salutare e rende felici. Allora perché non la usiamo tutti?

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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