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Darfo Boario Terme (Brescia). Celebrare la memoria di un Olocausto come quello di milioni di persone è ricordare una tragedia. Ma celebrare la Giornata della memoria non è solo occasione di ricordo e di compianto: è soprattutto opportunità di riflessione, di attualizzazione di una tragedia lontana nel tempo, ma vicina nelle sue manifestazioni. L’Olocausto ha segnato il destino di un popolo: altri olocausti silenziosi oggi continuano a segnare il destino di troppe persone.

Sarebbe bello poter dire che quello è stato l’ultimo scempio che l’uomo abbia compiuto verso i suoi simili – afferma l’Assessore alla Cultura della Città di Darfo Boario Terme, Giacomo Franzoni Purtroppo oggi nel mondo e in Europa tante persone vedono ancora negati il diritto e la dignità propria degli esseri umani.”

locandina darfo giornata della memoria - la rosa bianca filmCosì l’Assessorato alla Cultura ha affidato questo forte messaggio a un film e alla presentazione di un libro.
“Credo che un film come “La Rosa Bianca” e la presentazione del libro “Più forte della prigionia” possano davvero portare ad una riflessione comune, perché protagonisti sono i giovani – continua l’Assessore cittadino – con questo intendo sottolineare che la forza del cambiamento deve passare attraverso le nuove generazioni”.

Il film in programma venerdì 27 gennaio sera, ripercorre la storia vera di due fratelli (fratello e sorella) universitari riproponendo il tema della resistenza (appunto l’organizzazione studentesca “la rosa bianca”): giovani che rifiutano un potere inadeguato e ingiusto, che lasciano spazio all’idea del dissenso a rischio della vita: una testimonianza di impegno e di fede ai propri valori che deve essere vissuta e riaffermata con forza anche e soprattutto oggi.

Il Film sarà introdotto da Marta Perrini con l’intervento di Savino Pezzotta il noto politico sindacalista che, ritenuta esaurita la sua esperienza politico-istituzionale, continua ad interessarsi delle questioni sociali, di pace e di cooperazione internazionale attraverso l’associazione “Educatori senza Frontiere” fondata da don Antonio Mazzi.

E’ un film che riporta la riflessione su quanto siamo disposti a cedere della nostra sicurezza, del nostro benessere, della nostra vita per il bene supremo della libertà e del pensiero – aggiunge Giacomo Franzoni – Un tema sul quale dobbiamo continuare a confrontarci e a dibattere costruttivamente.

Locandina darfo giornata della memoria - più forte della prigionia filmNel pomeriggio di sabato 28 gennaio, alle ore 16:00, direttamente dalla voce dell’autrice, prenderanno corpo le esperienze del bisnonno Battista, un giovane I.M.I (Internati Militari Italiani): uno dei 630.000 che, dopo l’8 settembre 1943 venne catturato e deportato.

“E’ una storia scritta sui libri e sulla pelle delle persone, delle famiglie, di tutta la gente – continua l’Assessore Franzoni – Una storia che, purtroppo, viene scritta nuovamente con altri popoli, con altre forme, con altre etnie, ma che resta sempre la dimostrazione tangibile di quanto possano essere brutali e crudeli le azioni umane”.

La presentazione sarà accompagnata dalla lettura di alcuni brani (a cura di Antonello Scarsi) e da intervalli musicali interpretati da Elena Quaglia.

Una celebrazione, quindi, che vuole legare il passato con il futuro, passando attraverso il presente. “Io voglio credere che i giovani non siano il futuro, ma il presente – chiude il Sindaco della Città, Ezio Mondini – e che la loro forza, il loro entusiasmo, il loro desiderio di cambiamento siano davvero il motore per costruire un futuro migliore del passato che ci è stato consegnato. L’augurio a tutti noi è di ritrovarci qui fra qualche anno per ricordare quanto abbiamo saputo lasciare alle spalle per rendere migliore la nostra vita e quella di altri.

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