Da quest’anno diventa più semplice usufruire degli incentivi fiscali per la formazione dei lavoratori sulle tecnologie 4.0. Per accedere all’incentivo infatti non è più richiesta la stipula e il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente.

L’agevolazione consente di finanziare il costo del lavoro per le ore impegnate dal personale dipendente in corsi di formazione e del personale impiegato come tutor o docente. Sono ammessi anche corsi in e-learning.

Le attività formative devono riguardare i temi previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0, quali big data e analisi dei dati, cloud, fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.

Rispetto al 2019 cambiano gli importi previsti e viene introdotta una maggiorazione. Il credito di imposta sarà riconosciuto nel limite del 50% delle spese ammissibili per le piccole imprese con un tetto massimo di 300 mila euro, scende a 40% per le medie imprese e al 30% per le grandi imprese con un tetto massimo di 250 mila euro.

La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, nei limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

La dotazione finanziaria per il 2020 ammonta a 150 milioni di euro.