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Cremona.  C’è  una umanità smarrita cui non resta che affidarsi  ad  una “seconda chance” nella vana speranza di un riscatto dai propri  fallimenti. Nel contesto della commedia sul palcoscenico del teatro Filo lunedì 8 maggio alle 21, si muovono personaggi  che chiedono ad un robot, emblema del cinismo del potere,  più vita.

E’ una commedia, atto unico, di Giuseppe Pigoli dell’associazione VarieAzioni fa parte del Coordinamento Teatro Cremona. Con: Gabriella Ciaccia, Patrizia Oliani, Maria Antonietta Parrella,  Patrizia Politi, Marco Romagnoli, Tea Uggeri, Carlotta Visigalli. La regia affidata a Daniela Coelli

Il sipario si apre in un contesto di degrado culturale diffuso, anche la ricerca scientifica risulta  asservita a fini tutt’altro che nobili. La ricerca quindi, o meglio, il suo successo, diventa strumento di ricatto sociale che spinge le persone a prosternarsi, attratte dal miraggio del prolungamento della vita in cambio delle rinuncia alla propria indipendenza intellettuale.

Non è stato  difficile  immaginare un futuro prossimo in cui una cibernetica avanzata sarà in grado di  gestire tutta la nostra esistenza, morte compresa.

Elena, manager di caratura internazionale, tenta di mascherare la paura della morte sovrastimando il proprio ruolo professionale, mentre  sullo sfondo i coprotagonisti, in fila per la medesima richiesta, invece di essere solidali con i suoi problemi , la scherniscono con atteggiamenti sarcastici.

Una “ lotta tra poveri”, in cui in premio c’è l’anelito a una possibilità di riscatto della propria esistenza, o semplicemente più tempo per continuare a fare gli stessi errori.  Tutti uniti contro chi apparentemente sta meglio di loro, tutti accomunati dal “mal comune , mezzo gaudio”, salvo poi essere pronti a tutto per la vittoria personale. La protagonista diventa da predatrice a preda, in un gioco al massacro in cui l’unica vincitrice è la “macchina”…fino a quando anche quest’ultima non comincia a perdere i colpi….

Giuseppe Pigoli ha saputo abilmente dipingere un campione di “gente comune” di fronte a una situazione paradossale, in cui potremmo trovarci in  un non lontano futuro, io non potevo fare altro che tuffarmi con gioia in questo squarcio di umanità ed esasperarne i tratti. Dice Daniela Coelli.

Biglietti 5 euro. L’incasso contribuirà agli acquisti di primissima necessità per la sistemazione del palcoscenico. 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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