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Pizzighettone (Cremona) – Nella serata di sabato 11 agosto, alle ore 21.30, si svolgerà uno spettacolo coinvolgente e vivace per scoprire un pezzo di storia in questo angolo di Pianura Padana, fra medioevo e Rinascimento: “Pizzighettone 1449: intrigo al castello“. Un evento che farà scoprire un episodio della storia padana e apprezzare il ricco patrimonio storico-architettonico della cittadina lombarda, adagiata sulle rive del fiume Adda.

Una suggestiva location sarà sfondo e parte integrante della vicenda: le mura pizzighettonesi, illuminate in parte con la fiamma viva di torce e fiaccole.

Questo sarà lo scenario in cui Davide Tansini, storico e divulgatore, rievocherà un fatto avvenuto nel 1449: la conquista della roccaforte pizzighettonese a opera del condottiero Francesco Sforza (1401-1466).

Nel XV° secolo Pizzighettone era considerata una località strategica, centro fortificato in grado di controllare i transiti della Valpadana centrale. Vi si trovavano un ponte sull’Adda, una rocchetta, una cerchia muraria e il Castello, governato da un castellano. Fu alla metà del Quattrocento che la storia pizzighettonese s’intrecciò con quella dell’abile e ambizioso condottiero sforzesco.

Nel 1441 Francesco sposò Bianca Maria (1425-1468), figlia legittimata del duca di Milano Filippo Maria Visconti (1392-1447): un matrimonio che gli fruttò il dominio su Cremona e Pontremoli, il titolo di conte, il privilegio di farsi chiamare Visconti e una valida posizione per succedere al suocero (che non aveva eredi diretti).

Basandosi su ricerche personali, Tansini descriverà le guerre fra gli stati italiani che dopo la morte del duca Filippo Maria cercavano di accaparrarsi i domini ex viscontei: la Repubblica Ambrosiana a Milano, la Repubblica di Venezia, il Ducato di Savoia, la Repubblica Fiorentina.

Toni colloquiali, briosi e a tratti ironici, quelli scelti da Tansini per il proprio racconto. Inoltre, l’ambientazione serale sarà particolarmente adatta per rievocare l’intreccio di congiure, accordi segreti, omicidi, alleanze e rovesciamenti che formano la coinvolgente trama di questa vicenda, nella quale ebbe parte rilevante Antonio Crivelli, castellano di Pizzighettone nominato da Filippo Maria Visconti e poi confermato dalla Repubblica Ambrosiana.

Venuto in sospetto al regime milanese (e intuendo l’imminente vittoria di Francesco Sforza), il castellano riuscì a intavolare una trattativa segreta con il condottiero e riuscì a farsi trarre dalla sua parte (dietro un cospicuo pagamento): con un colpo di mano il 28 Agosto 1449 consegnò la piazzaforte di Pizzighettone a Francesco Sforza.

Proposto per la serie “Racconti d’estate 2018“, l’evento è basato sul modello del teatro di narrazione. Il racconto non si limiterà alla cronistoria, ma fornirà lo spunto per conoscere aspetti sociali, economici e culturali fra il tardo Medioevo e il primo Rinascimento italiano.

Oltre all’arte, alle credenze, agli usi, alla cucina e alle curiosità, ci saranno le vicende politiche, con il loro immancabile seguito di speranze e delusioni; le personalità più in vista dell’epoca; le questioni sentite e dibattute, come le tasse (tema sempre d’attualità) e i timori per un futuro incerto. Difficile non ritrovare anche nell’attuale vita quotidiana punti di contatto con questo passato soltanto in apparenza lontano.

È il valore aggiunto dello spettacolo “Pizzighettone 1449: intrigo al castello“, oltre a essere una suggestiva visita guidata serale a lume di torce e fiaccole, sarà una vivace occasione per conoscere e rivivere la storia in prima persona.

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