Ferrara. Nato da un’idea di laboratorio multietnico, il Poema degli Atomi, è un mutamento per creare nuove forme espressive, un incontro tra culture e lavoro di squadra in scena sabato 24 febbraio alle ore 21 al Ferrara Off.

Torna al teatro la ricerca coreografica di Elisa Mucchi con la terza metamorfosi di “Poema degli atomi”. L’opera artistica dell’autrice giunge quest’anno ad una nuova evoluzione che rappresenta una crescita creativa e che incrementa ulteriormente il numero degli interpreti coinvolti nella performance.

In scena in “Poema degli atomi_Quanti”, infatti, oltre all’autrice e ad altri professionisti dello spettacolo, saranno presenti anche dei non danzatori, appartenenti a differenti culture. “La creazione ha avuto inizio da un laboratorio a cui hanno partecipato molte persone di differenti etnie, il cui contributo è stato fondamentale. Il lavoro si configura come una continua metamorfosi in cui tutto si crea e si distrugge per poi tornare a nuova vita in altre forme” racconta Elisa Mucchi.

“la sfida di lavorare con non danzatori è quella di trovare un linguaggio performativo comune, e che sia fruibile anche al pubblico. Quella di ‘Poema degli atomi’ è principalmente una ricerca comunicativa”. ln scena sabato alle ore 21 insieme a Elisa Mucchi ci saranno Andrea Alessandrini, Elisabetta Bianca, Saturday Odijie, Beatrice Pizzardo e Hassan Abubakar.

Domenica 25 febbraio alle ore 18 prosegue Mondovision, i documentari di Internazionale, la rassegna di documentari su attualità, diritti umani e informazione. In programma: The Workers Cup di Adam Sobel, Regno Unito 2017, 92’. Nel 2022 il Qatar ospiterà i Mondiali di calcio e alle infrastrutture sta lavorando più di un milione e mezzo di immigrati. Il film li segue, sul lavoro e nel luogo in cui vivono, mentre gareggiano nel torneo organizzato dal comitato promotore dei Mondiali.