Li ho visti! Adulti! Apparentemente cerebro dotati. Camminavano, ieri nel pomeriggio, nel centro di Desenzano del Garda, non più insofferenti di quei quasi 40 gradi all’ombra. In mano il proprio cellulare alla ricerca del coso giallo.

E’ l’ultima invenzione della Nintendo, il gioco – ossessione che permette di catturare i Pokemon sfruttando la “realtà” aumentata grazie alla geolocalizzazione dello smartphone.

Così adesso, oltre a bimbi che cercano di sfogliare il giornale con un clik, ingrandire con pollice e indice le immagini  sulla TV, chattare in Whats’up, ecc… ci si mette pure a inciampare tra i gradini o scontrarsi coi passanti alla ricerca del Pokemon che si nasconde tra stinchi dei pedoni, alberi e negozi.

L’altro giorno un giovane ragazzo che camminava distratto per cercare di catturare il Pokemon è addirittura stato investito da un’automobile!

Astrazione, alienazione, rincogl… Scusate questo non posso dirlo in questa sede.

Finirà così? Che non ci si guarderà più in faccia perchè la realtà virtuale o semi- virtuale è più interessante? Non parleremo più vis à vis perchè ci siamo già detti tutto in whastapp? E faremo amicizia solo sui social?

E se fossimo meno social e più sociali? Più reali e meno virtuali? Perchè non mandiamo (anzi, rimandiamo) il Pokemon al suo paese e ci compriamo un cane?

Usciamo dal web e rientriamo nel mondo!