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Manerbio, Brescia. I cittadini di Manerbio si ritroveranno venerdì 17 alle ore 20,30 al teatro Civico per discutere in pubblica assemblea sul progetto del nuovo “polo logistico” che dovrebbe sorgere nel territorio comunale.

La preoccupazione è per una nuova cementificazione del suolo, già molto intaccato a detta degli organizzatori. Il nuovo progetto del polo logistico prevede uno sviluppo su 127.000 metri quadrati di terreno ad oggi agricolo pari a 20 campi da calcio.

Tra i promotori dell’Assemblea: PiùSocietà, Slow Food, Legambiente, la CGIL ed il collettivo Linea Rossa che nei mesi scorsi avevano già scritto una lettera a più mani per far presente all’amministrazione comunale la loro preoccupazione.

Non avendo ottenuto risposta hanno indetto una assemblea pubblica per esporre ai cittadini alcuni quesiti sul progetto:

  • Quali conseguenze per la qualità, già oggi scadente, dell’aria che respiriamo?
  • Quali le conseguenze sulla falda acquifera?
  • Quali le conseguenze su un sistema viabilistico già oggi fragile?
  • Quanti occupati e di che tipo?
  • Quanti metri quadri di capannoni vuoti e pronti all’uso ci sono già, perché non utilizziamo quelli?
  • Quali merci saranno movimentate?
  • Quale idea di Sviluppo ecosostenibile per la rinascita di Manerbio?

Oltre agli abitanti di Manerbio il comitato invita alla partecipazione quanti hanno il desiderio di avere una visione delle possibili ricadute in termini occupazionali, sociali ed ambientali. Per un chiarimento sul più ampio progetto di cementificazione degli ultimi anni a Manerbio.

Interverranno all’assemblea publica:

Roberto Bussi Coordinamento Provinciale Tavolo “Basta Veleni”

Don Gabriele Scalmana Responsabile Pastorale del Creato, Diocesi di Brescia

Dario Balotta Responsabile trasporti di Legambiente

Esponente FILT-CGIL Brescia “Lavoro e Logistica”

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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