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Cremona. Musica, scrittura e fumetto, e ancora percorsi artistici e linguaggi espressivi in una città accogliente, al via l’edizione di Porte Aperte Festival una rassegna culturale che si articola in un weekend di inizio estate.

Venerdì 29 sabato 30 giugno e domenica 1 luglio il pubblico può frequentare gratuitamente incontri con scrittori e illustratori, assistere a concerti, performance artistiche e reading letterari, partecipare a workshop e tavole rotonde, visitare mostre e molto altro. L’iniziativa è realizzata anche grazie al coinvolgimento di molti soggetti a diverso titolo attivi sul territorio cremonese, comprese istituzioni, scuole, gruppi di base, pezzi dell’associazionismo e del tessuto artistico e culturale locale.

Un festival dal basso, che punta a valorizzare le energie della città e del territorio, per offrire un’occasione di incontro e confronto con altre esperienze provenienti dall’intero territorio nazionale.

Oltre 60 eventi in 3 giorni distribuiti in altrettante location del centro storico di Cremona, danno vita ad una manifestazione volutamente diffusa su un ampia porzione della città, valorizzando piazzette, sagrati, cortili, chiostri, giardini e scorci del centro storico meno noti al grande pubblico, per riscoprire insoliti angoli di Cremona veicolando l’idea di una città aperta ed accogliente.

I luoghi prescelti per i singoli appuntamenti, uno ogni ora, si trovano entro la demolita cinta muraria seicentesca della città, fino agli inizi del secolo scorso caratterizzata dalla presenza di bastioni e porte (Porta San Luca, Porta Ognissanti, Porta Margherita, Porta Po e Porta Mosa tra le altre), talune risalenti ancora al XIII secolo, altre rimaneggiate ancora nel corso dell’Ottocento, per poi essere purtroppo demolite ad inizio Novecento.

In particolare, gli eventi serali vengono concentrati ai bastioni di Porta Mosa, unica sopravvissuta al piccone demolitore, che negli anni ’80 fu teatro naturale di fortunate e tuttora ricordate rassegne artistiche giovanili, prima di essere dimenticata dai cremonesi.

In aggiunta ai tre ambiti principali della scrittura, della musica e del fumetto, non mancano blitz e scorribande nei territori della recitazione, della fotografia, del videomaking, dell’illustrazione, del cinema, della pittura, dell’arte e dell’architettura.

Il programma è completato da visite guidate ad emergenze nascoste dell’architettura cremonese, da proposte specifiche di animazione per i bambini, artisti di strada, giocolieri e musicisti che animano le strade di Cremona durante la tre giorni del Festival.

Il festival è nato per promuovere cultura e rigenerazione urbana all’interno della città. Perché la cultura è l’elemento che più connota l’identità di un luogo. Per dare ulteriore slancio e continuità al percorso avviato dall’Amministrazione Comunale su questi temi e per suscitare una ricaduta virtuosa sul tessuto culturale, artistico ed economico locale.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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