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Brescia. Una mostra, allestita nello straordinario spazio della Basilica di San Salvatore, ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare il pubblico rispetto ai temi dell’accoglienza e dell’integrazione, attraverso una selezione di opere contemporanee, che affrontano nello specifico questi argomenti, prestate dalla Fondazione San Patrignano. Dal 22 febbraio al 24 marzo, inaugurazione venerdì 22 febbraio, ore 18, all’Auditorium di Santa Giulia

Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Fondazione San Patrignano presentano l’instant exhibition “Porti Possibili. 6 artisti per l’accoglienza. Dalla Collezione San Patrignano – Work in progress”

Con opere scelte da Clarice Pecori Girardi, coordinatore curatoriale della collezione di San Patrignano, la mostra mette in scena sei grandi voci del contemporaneo con 7 installazioni: Vanessa Beecroft, Shilpa Gupta, Giovanni Iudice. Luca Pignatelli, Pietro Ruffo, Velasco Vitali. La collezione di San Patrignano comprende infatti in questo senso opere estremamente significative, che rappresentano l’incontro di culture, che simboleggiano il viaggio dei migranti, l’accoglienza dell’altro da sé, il rispetto delle diversità.All’inaugurazione di venerdì 22 febbraio interviene Graziano De Giorgio, psicologo e psicanalista, che terrà la lectio magistralis Migrazioni, arte e psicoanalisi. Dall’incubo dei barconi al sogno della rinascita: i linguaggi dell’arte, nelle varie forme espressive, ci possono suggerire sentieri nuovi per avvicinarci alla lingua segreta della nostra psiche e di quella altrui, per gli impervi sentieri al confine tra caos ed emozioni. Il tema delle migrazioni è sempre stato presente nell’arte come nel mito e gli artisti ci hanno trasmesso, per secoli e senza alcuna intermediazione, le verità spesso spiacevoli e dolorose sottostanti a quel tipo di migrazioni che sono le più penose: quelle forzate. L’ingresso è libero.

Nel corso del mese di apertura, la mostra offre una speciale opportunità di conoscenza e approfondimento attraverso un fitto programma di attività gratuite (su prenotazione) appositamente pensate per bambini, famiglie e adulti. I primissimi appuntamenti si terranno il primo fine settimana di apertura al Museo di Santa Giulia:

Sabato 23 febbraio, ore 16.30, Tra arte e vita. voci dal mondo, itinerario per adulti.
Una proposta di visita inedita: temi contemporanei di grande risonanza come l’accoglienza e l’integrazione vengono indagati in modo informale e direttoin un racconto a più voci condotto da mediatori artistico-culturali di origini diverse che, intrecciando la storia delle opere con la storia personale, getteranno, attraverso l’arte, un ponte tra le culture.

Domenica 24 febbraio, ore 14.30, Le nuvole non hanno confini, laboratorio per famiglie
I popoli si spostano continuamente, viaggiano, migrano, a piedi o con mezzi di trasporto, per terra o per mare, ma sempre e comunque sotto un unico cielo, grande ed uguale compagno. Proprio il cielo sarà il protagonista del laboratorio, da intendersi come spazio per continue ed infinite migrazioni senza confini. C’è infatti un elemento che si sposta libero in ogni dove e che ogni essere umano vede e conosce: le nuvole. Un grande popolo, un infinito gregge che, pieno di leggerezza, accompagna i passi di ogni migrante.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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