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Verona. Per tutto il mese di dicembre, chi pranza o cena all’Osteria Mangiabottoni può dare il proprio contributo lasciando un pranzo sospeso per la giornata del 1 gennaio 2020, per una  delle 40 persone in difficoltà economica che verranno ospitate. Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale L’Officina dell’AIAS e l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Verona.

L’idea nasce dalla tradizione napoletana del “caffè sospeso”, descritto da Luciano De Crescenzo nella sua opera “I pensieri di Bellavista”: “Una volta a Napoli, nel quartiere Sanità, quando uno era allegro, perché qualcosa gli andava bene, invece di pagare un caffè ne pagava due e lasciava il secondo caffè, quello già pagato, per il prossimo cliente. Il gesto si chiamava il caffè sospeso. Poi, di tanto in tanto, si affacciava un povero per chiedere se c’era un “sospeso”. Era un modo come un altro per offrire un caffè all’umanità.”Alberto Sordi

Ad animare il progetto dell’AIAS è uno spirito fortemente sociale che guarda al futuro di una città come Verona allineandosi con i diffusi esempi delle realtà internazionali in cui l’inclusione delle diversità è prassi consolidata. Il progetto dell’ostello di Verona, infatti, è mosso dalla volontà di creare un’interazione tra il mondo “abile” e quello “disabile”. L’ostello è gestito da personale disabile coinvolto nelle diverse attività: dall’accoglienza alla pulizia, dal servizio bar all’organizzazione degli eventi socio-culturali e di promozione del territorio.

Mangiabottoni è l’Osteria che si trova nello StraVagante Hostel, l’Ostello per la Gioventù gestito dalla Cooperativa Sociale L’Officina dell’AIAS, dove lavorano oltre 20 persone con disabilità, svantaggiate e fragili.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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