Premiate dal tempo, dagli anni e dalla clientela che ha trovato, sempre, buon cibo del territorio e cordialità condito nei piatti, nei piccoli segreti delle ricette tramandate da generazioni: sono le Premiate Trattorie Italiane. Fresco di stampa ecco una novità editoriale:  “Premiate Trattorie Italiane: storie di uomini, di cibo e di territorio.” Da giugno anche in libreria (prezzo di copertina € 26).

È l’Italia delle grandi trattorie in un imperdibile volume edito da Gambero Rosso. Ai testi di Sara Favilla (Italiano e Inglese) fanno da sfondo le fotografie di Lido Vannucchi, il tutto sotto l’abile regia della squadra di Laura Mantovano. Un volume fotografico ricco di contenuti in grado di far percorrere l’Italia di Trattoria in Trattoria. Un lungo viaggio culinario, quello delle Trattorie Italiane, che ha saputo negli ultimi anni coniugare tradizione e innovazione, un viaggio che Popolis ha seguito collaborando alla realizzazione del sito internet.

A dover indicare un luogo simbolo della Penisola, della sua cultura territoriale e della sua biodiversità agroalimentare, quel luogo è senza indugio la trattoria. Le trattorie. Perché la bellezza del nostro paese è racchiusa tutta in quel plurale, nella ricchezza di costumi, gesta e sapori che ci rende così incredibilmente amati nel mondo.

Dalla sinergia tra Gambero Rosso, principale editore enogastronomico italiano, e l’associazione Premiate Trattorie Italiane, ecco un viaggio nell’Italia più vera, l’Italia delle grandi trattorie, insegne a volte secolari che raccontano in tavola il patrimonio agricolo, la geografia umana e  limentare dei territori, la loro storia, spesso intrecciata agli accadimenti delle famiglie che ne reggono il testimone da generazioni.

Dal Monferrato al Carso, dalla Pianura Padana alle Madonie, e giù per l’Appennino, le Murge, le spiagge adriatiche e le rocce tirreniche. Tredici le trattorie incluse in questo incredibile cammino attraverso il Belpaese, per altrettanti esempi di grande ospitalità, da
Nord a Sud. Scorrendo le pagine del libro, come in un ammaliante grand tour, i paesaggi,
le piazze, i volti, le preziose ricette, fatte di gesti tramandati da genitori a figli.

Un alfabeto alimentare frutto di tradizioni profondamente radicate nell’immaginario tricolore, ritratto nelle splendide immagini del fotografo Lido Vannucchi e raccontato da Sara Favilla, traduttrice e scrittrice enogastronomica.Ducentoquarantotto pagine di letteratura gastronomica, ricette, fotografie e indirizzi. La traduzione del libro è stata affidata a Jordan de Maio, le illustrazioni a Gianluca Biscalchin e l’introduzione al Prof. Gino Ruozzi (Università di Bologna). “Trattoria Dolce Casa. Luoghi del mangiar bene sparsi per l’Italia, dalle affollate città ai borghi dispersi nel cuore delle campagne. Ecco le Trattorie… quando penso alla Trattoria
penso a quel posto dove posso trovare un caloroso e accogliente ristoro. A differenza
dell’osteria la Trattoria è quel posto in cui vado per Mangiare e Bere qualcosina. L’osteria
secondo me ne è esattamente l’opposto… ovvero quel luogo in cui Bere e Mangiare
qualcosina. Cambia un poco l’oggetto e altrettanto il concetto. Così anche nel mio piccolo ho
vissuto l’evoluzione di questo tipo di ristorazione che ancora oggi rappresenta un’idea
sostenibile di sviluppo: le microeconomie locali (per l’appunto!)”

Così Federico Malinverno, presidente dell’associazione Premiate Trattorie Italiane, racconta il suo amore per questo tipo di locali e invita la clientela a frequentare le trattorie il che vuol dire vivere paesaggi, nel senso più ampio del termine. La Trattoria come porta d’accesso al territorio, come chiave di lettura di orizzonti coltivati e talvolta selvaggi (selvatici,ndr). Paesi e paesaggi, piatti e pentole.

Le geometrie della campagna e della natura trovano spazio negli ingredienti che ogni giorno, tutti i giorni, due volte al giorno, ribollono nelle pignatte. Cotture lente e lunghe, fuochi tenui e sapori intensi. Ecco la quotidianità scandita secondo questi precisi rituali: tradizioni, stagioni, mercati, usi e costumi. Luoghi senza tempo in grado di mantenere viva la fiamma della memoria e l’ardore della contemporaneità. Servizio di sala, cura del cliente e proposte aggiornate rendono questo posto un luogo sicuro per tanti amanti della buona cucina. Oggi nelle trattorie si trovano anche ottime selezioni di vini che le rendono ancora più interessanti e competitive. La Trattoria ritrova continuamente dignità in un’identità mai perduta!