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Cremona – Vedo tre bambini accomodati su un divanetto del salone della Società Filodrammatica Cremonese. Tengono il tempo giusto (tre quarti) col piede stiloso tipo scarp-de-tennis (ma ormai non si dice più così .. si cita il marchio e .. amen) ascoltando un brano, chitarra e voce di Umberto Sterzati ottimamente performato dal duo Gazzoni-Molinari.

Il salone e’ pieno e la platea variegata (tanti bambini, le loro mamme, tanti nonni), tutti attenti a scandire l’applauso per ognuno dei premiati del benemerito concorso letterario dedicato alla poesia (e prosa) in dialetto ma anche alla madre lingua italiana. Dove mi trovo? Ah già, dimenticavo: sono al “Premio Paolo Brianzi 2017“.

Nato a Cingia de’ Botti (tenendo radici solide tra Fondazione Germani e Biblioteca comunale) per la volontà delle nipoti Paola e Rosa Maria di ricordare la vicinanza del nonno Paolo al vernacolo cremonese (il prossimo 2 Novembre verrà presentata la riedizione del libro – Proverbi cremonesi di campagna e di città – raccolti dal Dottore di Cingia), la manifestazione ha raggiunto ormai la terza edizione, allargando gli orizzonti oltre la provincia come testimonia la provenienza variegata dei premiati, una quindicina.

Le opere premiate sono esercizi piccoli o grandi di autori (piccoli e grandi) che hanno validamente costruito le loro composizioni spaziando per temi e situazioni della vita. La pregiata giuria (Rescaglio-Brianzi-Scotti-Melega) ne ha, motivando con precisione, precisato i contorni sottolineandone i giusti pregi.

Le premiazioni hanno cosi’ scandito il ritmo di un bel pomeriggio che ha unito adulti e bambini nel apprezzare la cultura (antica .. non vecchia) sapiente del nostro dialetto, ricamo prezioso alla tradizione, che è inesauribile fonte (se si vuole) per un futuro più lieto delle generazioni a venire …

Così prosa e poesia, canti popolari e arpeggi romantici ci hanno insegnato che se apriamo il cassetto dei ricordi troviamo proprio tante cose buone .. buone per ogni eta’!

I premiati:

  • Premio Speciale a Rita Vigolini (in allegato l’arguto ritratto in dialetto di un congiunto) di Cingia de’ Botti;
  • Premio Solidale a Serenella Marian (ospite della Fondazione Germani);
  • Scuola Primaria di Sandolara Ravara (menzione per Matteo Zapponi);
  • Scuola Primaria “Trento e Trieste” di Cremona;
  • Maddalena Scialdoni di Milano primo premio Prosa in Lingua Italiana;
  • Elsa De Bernardi di Milano secondo premio;
  • Alessandro Bogani di Limbiate terzo premio;
  • Mario Barbieri di Cremona primo premio Poesia in Lingua Italiana;
  • Elisabetta Munerato di Robbio (PV) secondo premio;
  • Giacomo Ungari di Vescovato terzo premio;
  • Gianluigi Pettenuzzo di Sospiro primo premio Prosa in Lingua Dialettale;
  • Alessandro Bogani di Limbiate secondo premio;
  • Teresa Odelli di Acquanegra Cremonese terzo premio;
  • Giampietro Tenca primo premio Poesia in Lingua Dialettale;
  • Gianluigi Bolzoni di Cremona secondo premio;
  • Gianluigi Pettenuzzo di Sospiro terzo premio.

Ringraziamenti a: Industria Dolciaria Rivoltini, Latteria Soresinese, Cassa Padana e Fondazione Dominato Leonense, Lole Boccasasso, Pierantonio Bonetti, Walter Benzoni, Coro Folk di Cingia de’ Botti, Attilio Baratti, Giulio Molinari, Graziano Bertoldi, Michelangelo Gazzoni, Giorgio Mantovani.

Il ritratto in dialetto di un congiutno di Rita Vigolini: Mè cuzìin Zoro

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