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«L’attività missionaria, pur essendo squisitamente religiosa, è insieme altamente umanitaria, perché il messaggio liberatore del Vangelo non viene annunciato solo attraverso la predicazione verbale (la parola), ma attraverso una serie di opere concrete (i fatti) che sono le scuole, gli ambulatori, gli ospedali, gli acquedotti, i pozzi e tutte le iniziative che creano la base indispensabile per liberare i popoli del Terzo Mondo dalla fame, dall’ignoranza e dalle malattie. Un’attività di concreta promozione umana e di autentica civiltà che rappresenta, di fronte al mondo, la pagina più fulgida della Chiesa» – Don Mario Pasini, 1990.

Brescia – Sabato 14 ottobre il Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia presenta la ventisettesima edizione del Premio Cuore Amico, a cura di Licia Colò, sostenitrice e amica dell’Associazione.

L’appuntamento annuale con il “Nobel dei missionari” avviene quest’anno all’interno del primo Festival della Missione promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, dal Cimi – Conferenza degli istituti missionari italiani e dal Centro missionario diocesano di Brescia.

Don Tarcisio Moreschi

Come ogni anno l’Associazione Cuore Amico Fraternità Onlus ha scelto di premiare tre figure esemplari di missionari, guardando alla loro speciale testimonianza di fede e vita: uomini e donne impegnati nei territori dove si sono trovati a vivere, tra Africa e Asia. Tramite la loro opera, la fede si fa promozione umana rispondendo ai più svariati bisogni e rendendo possibili progetti significativi e urgenti.

Il riconoscimento verrà assegnato a:

  1. Suor Giannantonia Comencini, delle Pie Madri della Nigrizia (Missionarie Comboniane) per i 70 anni di missione in Eritrea, 50 dei quali passati nell’insegnamento. A 97 anni compiuti è testimone dell’impegno a favore degli emarginati, dei dimenticati, degli esclusi in terra eritrea;
  2. Don Tarcisio Moreschi, fidei donum della diocesi di Brescia in missione in Tanzania per aprire le vie della Fede e promuovere lo sviluppo della popolazione;
  3. Cristina Togni, laica della Comunità Missionarie Laiche (CML), missionaria in Cambogia dove si spende perché disabili fisici e mentali abbiano una vita degna di essere definita umana.
Suor Giannantonia Comencini

Ognuno di loro riceverà € 50.000 che contribuiranno a sostenere il loro impegno missionario.

L’Associazione Cuore Amico Fraternità Onlus, fondata da don Mario Pasini nel 1980, nasce spontaneamente dal cuore delle mamme italiane. Infatti grazie all’appello della mamma di un missionario comboniano, pubblicato sulla rivista “Madre”, di cui don Pasini era direttore, e alla generosa risposta delle lettrici, si decise di costituire una associazione dedita al sostegno delle necessità dei missionari.

Nel corso degli anni, con l’incremento delle adesioni da parte di migliaia di sostenitori, aumentano anche le richieste dalle missioni e gli aiuti distribuiti: dai 250 milioni di lire (poco più di € 125.000) nel 1980 a circa € 3.500.000 nel 2016 così suddivisi: € 1.508.300 in Africa, € 964.000 nelle Americhe, in Asia e Oceania € 492.000 e in Europa € 530.000.

Grazie ai missionari religiosi e laici queste donazioni si trasformano in aiuti di prima necessità, aiuti sanitari, aiuti alla formazione e sostegno all’attività di apostolato in tutti i continenti del mondo.

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