Tempo di lettura: 3 minuti

Brescia. Sud Sudan, Bangladesh e Bolivia, sono questi i paesi a cui è indirizzato il Premio Cuore Amico 2021, detto il Nobel dei poveri, tramite figure esemplari, un prete, una religiosa e un laico, verranno assegnato sabato 23 ottobre in occasione della Giornata Missionaria Mondiale. Tre Nobel missionari nel mondo con la loro opera a favore dei poveri del sud del mondo.

Obiettivo che si realizza attraverso iniziative comunitarie non di pura assistenza ma di autentica promozione umana a vari livelli. “La rivendicazione del rispetto dei diritti umani, di libertà, di giustizia, di dignità, di superamento del razzismo” si legge nel regolamento del premio “sono solo alcune delle linee guida dei missionari che si impegnano, in spirito di cooperazione, ad ogni iniziativa che esalti la dignità di ogni singolo essere umano.”

I premiati operano in Sud Sudan, nel Bangladesh e in Bolivia. In situazioni di conflitto, il primo è Mons. Christian Carlassare, nato a Schio (VI), missionario comboniano nel Sudan del Sud, premiato Per l’unità e la pace. Ha 43 anni ed è il più giovane vescovo cattolico missionario nel mondo. Nominato nei mesi scorsi da papa Francesco vescovo della diocesi di Rumbek in Sud Sudan, è sacerdote dal 2004 e nel Paese dal 2005. Per questo popolo, che ha vissuto un conflitto cominciato negli anni Cinquanta, le cui tensioni non si sono mai placate del tutto. Il contributo del Premio Cuore Amico verrà utilizzato per sostenere l’opera nella Diocesi di Rumbek: progetti di riconciliazione e pace, sostegno alle famiglie in difficoltà, promozione della donna.

Secondo premio a Suor Filomena Alicandro è la decana delle suore Missionarie dell’Immacolata in Bangladesh. È giunta in questo Paese nel 1966 stabilendosi nella zona di Bonpara. Dopo qualche anno si è trasferita al nord, a Boldipukur dove, con le consorelle, ha vissuto il difficile periodo della guerra di indipendenza del Bangladesh dal Pakistan. Dal 1979 avvia una missione a Muladuli, in una zona carente di ogni cosa, come estrema è la povertà in cui versano le comunità tribali Paharia che la abitano. Con il contributo del Premio Cuore Amico ristrutturerà gli ambienti del centro di cucito di Golpalpur e avvierà l’insegnamento del cucito e del ricamo nel villaggio di Dhayerpara, a nord del Paese, per le donne di etnia Mandi.

Va in Bolivia il terzo premio a Riccardo Giavarini – Costruttore di speranza, missionario laico a El Alto, una città molto giovane, popolosa ed estremamente povera. Delinquenza, prostituzione, contrabbando di beni, di alcol e droga trovano qui terreno fertile, anche perché la mancanza di lavoro porta spesso a cercare denaro in qualunque modo. Riccardo Giavarini, missionario laico originario di Telgate (Bergamo), vive nel paese latinoamericano dal 1976. L’importo del Premio Cuore Amico verrà utilizzato per recuperare le produzioni agricole tradizionali boliviane (frutta, miele, fiori, caffè, piccoli allevamenti di animali, riforestazione) in una azienda agricola in via di ristrutturazione che si trova nella zona di Quilo Quilo. Insieme alle comunità indigene di quest’area, si realizzerà anche un impianto idrico e un serbatoio di raccolta. L’azienda darà lavoro a ragazzi e ragazze che escono dal carcere o che hanno avuto problemi legati allo sfruttamento sessuale.

Nella stessa giornata si svolgerà anche la terza edizione del Premio Carlo Marchini, che riconosce quest’anno a suor Jane Maria da Silva, religiosa brasiliana delle Figlie di Maria Ausiliatrice (F.M.A.), direttrice del centro “Maria Maddalena Morano” a Barbacena (Minas Gerais) e, ancora prima, nel centro di accoglienza realizzato dall’Associazione Carlo Marchini a Nova Contagem dedicato a Chiara Palazzoli, giovane bresciana molto attiva nel volontariato, venuta purtroppo a mancare troppo presto. Con questo gesto l’Associazione Carlo Marchini Onlus rimarca il suo impegno quasi trentennale a sostegno dell’infanzia in Brasile.