Bergamo. Era passato anche sulle pagine di Popolis il bando per partecipare al Premio Ermanno Olmi per giovani registi, nato per promuovere e valorizzare i cortometraggi di giovani registi, si rivolge ad autori italiani e stranieri che non abbiano superato 30 anni di età.

Ora la serata finale che proclamerà i tre vincitori, mercoledì 11 dicembre presso l’Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo. Durante l’evento saranno proiettate le 3 opere vincitrici e ilfilm del Maestro Ermanno Olmi “Il mestiere delle armi”.

Australia, Iran, Vietnam, Russia, Arabia Saudita e Georgia, a cui si aggiungono numerosi paesi europei e una consistente partecipazione italiana, sono queste alcune delle nazioni da cui provengono le quasi 100 opere, tra fiction, documentari e film d’animazione, in concorso per la prima edizione del Premio Ermanno Olmi destinato a promuovere e valorizzare i cortometraggi di giovani registi.

Sono Da-Dzma di Jaro Minne (Una sorella e un fratello [t.l.], Georgia, Belgio 2019), Fame di Luca Buzzi Reschini (Italia 2019), Inside me di Maria Trigo Teixeira (Dentro di me [t.l.], Germania 2019), Nacht Ueber Kepler 452b di Ben Voit (Notte sopra Kepler 452b [t.l.], Germania 2019), i 4 film finalisti a cui mercoledì 11 dicembre, la giuria composta da Fabio Olmi (direttore della fotografia), Maurizio Zaccaro (regista, produttore cinematografico e sceneggiatore italiano), Paola Suardi (consulente di comunicazione), Angelo Signorelli (direttore artistico di Bergamo Film Meeting) e Adriano Piccardi (direttore della rivista «Cineforum»), assegnerà il Premio Ermanno Olmi.

Durante la serata, ad ingresso gratuito e in programma presso l’Auditorium di Piazza della Libertà di Bergamo, saranno proiettate le 4 opere finaliste del concorso e si omaggerà Ermanno Olmi con Il mestiere delle armi (2001). Il film, recentemente restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce-Cinecittà, e presentato in concorso a Cannes nel 2001, racconta gli ultimi giorni di vita del capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, morto a soli 28 anni nel 1526. Scritto da Ermanno Olmi e magnificamente fotografato da suo figlio Fabio, la pellicola si è aggiudicata 9 David di Donatello e 3 Nastri d’argento.

Il Premio, indetto dal Comune di Bergamo con il supporto organizzativo di FIC – Federazione Italiana Cineforum, la collaborazione di Bergamo Film Meeting Onlus e il sostegno di Fondazione MIA – Congregazione Misericordia Maggiore Bergamo, si rivolge ad autori italiani e stranieri che non abbiano superato i 30 anni di età e prevede 3 riconoscimenti in denaro: 1.200€, 500€, 300€. Il Premio ha il patrocinio Green Friendly Event.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.