Sulla via di Betlemme, enumerano il computo di una stessa edizione.
Distanti, ciascuno nel proprio rispettivo altrove, capita che vadano a coincidere fra loro, anche per gli estremi cardinali, raggiunti a riferimento di una propria tradizione. Come nello scibile di quanto si appalesa nel concretizzarsi della realtà delle cose, capita anche per i presepi di far corrispondere di una, ad un’altra rappresentazione, l’analogo cadenzare di una condivisa e di un annuale manifestazione.

Il caso della località bresciana di Chiari, nona edizione, testualmente divulgata su un pieghevole evocativo di tale appuntamento natalizio con questa pittoresca interpretazione, e l’assonante fattispecie della “mostra presepi”, invece, contemporaneamente in atto a Cremona, non in un’univoca sede gentilizia, come avviene a “Villa Mazzotti” nella cittadina di poc’anzi, ma sia nella chiesa di San Marcellino che nel “Salone Decurioni del Palazzo Comunale”, quali luoghi rispettivamente interessati, in ambito cremonese, dalla simile messa in atto di questa iniziativa che, in tale città, prossima al grande fiume, prevedono il concentrarsi del caratteristico allestimento presepiale, tanto nella struttura religiosa di via Cavallotti, quanto nel pubblico edificio comunale con ingresso da piazza Stradivari.

Espressione del locale sodalizio della Associazione Italiana Amici del Presepio, con il patrocinio del Comune di Cremona, quest’iniziativa ha, invece, nella bresciana cittadina clarense, la simile titolarità in capo all’Associazione Amatori Presepe, unitamente al patrocinante avvallo del Comune ed alla partecipazione della “Fondazione Biblioteca Morcelli – Pinacoteca Repossi”, andando a coinvolgere gli spazi pure della popolare Chiesa di San Bernardino, sulla via per Cologne, in relazione agli ambienti ecclesiastici che i religiosi salesiani hanno riservato in loco per una specifica interpretazione del loro presepe.

Esemplificazione, fra le altre pure naturalmente possibili, in quella devozione cattolica dove ne emergono le esplicite manifestazioni incontrovertibili, che, a Brescia, si coniugano in larga misura al “Quarantaseiesimo concorso dei Presepi”, gestito dal “Movimento Cristiano Lavoratori” (MCL) e dalla “Diocesi”, con il patrocinio di “Regione Lombardia” insieme ad una declinazione, tutta bresciana, della “Provincia”, del “Comune”  e dell’Università Cattolica “Sacro Cuore”.

Tale concorso si profila in una interessante mappatura del capoluogo bresciano, nel merito delle diverse sedi dove l’iniziativa ha preso corpo, risultando tangibile, in una diversa durata a seconda dei luoghi d’interesse, secondo gli allestimenti rispettivamente presenti in “Duomo Vecchio”, come pure, in via Pace, presso l’omonima famiglia religiosa che si riconduce al carisma di San Filippo Neri, ed ancora, nel “Convitto San Giorgio” di via Galilei, come anche nel noto contesto attrattivo del “Capitolium”, oltre alla sede stessa del “Movimento Cristiano Lavoratori” di corso Garibaldi, in quel centro storico di Brescia dove altre ubicazioni della ultradecennale manifestazione trovano riscontro effettivo nella parrocchia di “San Faustino”, in quella di “San Giovanni”, nella “Basilica delle Grazie”, nel “Duomo Nuovo”, in piazza Loggia, nella chiesa d’ispirazione pre-concliare di ”San Zeno al Foro”, nel “Santuario delle Consolazioni”, andando ad interessare anche altre variegate realtà, poste a crocevia di qualificate e di differenti referenze di servizio, come il “Centro Pastorale Paolo VI” e l’ospedale civile, istituzionalmente ravvisabile nell’ASST degli Spedali Civili di Brescia.

All’appello di questa plurale sinergia, aperta al porre un significativo e perdurante riscontro ad un’antica tradizione, hanno risposto in provincia quanti hanno concorso alla “mostra artisti professionisti”, organizzata nella chiesa parrocchiale di Gardone Valtrompia, in collaborazione con il “centro Arte Lupier”, in riferimento ad una proposta codificata nell’intitolazione “ART’E’ NATALE Guidami Tu Luce Gentile”, che, dal riuscito suo esordio nella seconda metà del dicembre 2019, si dilunga oltre l’ormai superato “Avvento”, addentrandosi nel tempo natalizio che ha altra tappa fondamentale nell’Epifania di un anno ormai accresciuto in quello, rispetto al calendario della sua inaugurazione, immediatamente seguente.

La manifestazione è, complessivamente, costituita anche dalla messa a punto di altre distinte sue poliedriche interpretazioni, come in quel di Ome, al civico 13 di via Pianello, tutti i giorni, fino alla appena menzionata Epifania, dalle ore 14e30 alle ore 18e30, sotto l’egida programmatica della versione tematica de “Il Presepio in Famiglia”, mentre, sull’orizzonte di ben altre alture, ovvero in una caratteristica e remota località valligiana, l’iniziativa dettaglia il testuale invito ad “un itinerario per le vie e le piazze di Bagolino alla scoperta dei presepi allestiti negli angoli più suggestivi del borgo”.

A Zocco d’Erbusco, nei contorni più dolci della Franciacorta, il “Quarantaseiesimo Concorso dei Presepi”, in narrazione, coinvolge la locale parrocchia, per via della suggestiva attrattiva ricondotta alla regia dell’Oratorio, dedicato a “San Domenico Savio”, ovviamente nei termini presepiali che, qui, hanno la puntualmente ribadita accezione indicativa della prerogativa sancita nella medesima intitolazione dell’iniziativa: “Il Presepio in Oratorio”.

Variante, questa, a sua volta, di una differente coniugazione di tale proposta, nella veste, cioè, di “Presepio dell’Amicizia”, secondo un’asseverata sequenza natalizia che si circostanzia, stavolta, nella ventitreesima edizione di una manifestazione che appare significativa del “Presepio Artistico – Meccanico di Motella”, presso le ex –scuole, ubicate nella citata frazione bassaiola di Borgo San Giacomo, mediante la dinamica motricità scenografica espressale dal “Circolo MCL Amici della Greppia”, con orari d’ingresso, fino al giorno noto della Befana, come risultano previsti nei giorni festivi, dalle ore 10 alle ore 11 ed, a seguire, dalle ore 14 alle ore 17, a differenza delle giornate feriali durante le quali si ascrivono alla fascia pomeridiana compresa dalle ore 14 alle ore 16.30. Chiusura di sabato.

Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.