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Verona. Al Palazzo della Gran Guardia ospita la 35ª edizione della Rassegna internazionale del Presepio nell’arte e nella tradizione “Presepi dal mondo” sino a domenica 20 gennaio, tutti i giorni dalle 9 alle 20.

In un’atmosfera magica, creata da suggestivi effetti speciali, musica, luci e proiezioni, saranno esposti più di 400 opere provenienti da tutto il mondo: opere ispirate al tema della Natalità, di alto livello artistico, concesse da importanti Musei europei, da maestri presepisti, da collezionisti o realizzate da artigiani e appassionati.

La rassegna, organizzata dalla Fondazione Verona per l’Arena, consiste in una ricca esposizione di presepi ed opere provenienti da musei, collezioni, maestri presepisti e appassionati e, proprio per questo, offre un quadro artistico completo della tradizione presepista  intercontinentale. L’esposizione, oramai una tradizione per la città, continua ad ottenere grandi consensi e riconoscimenti ogni anno, quasi a sottolinearne il carattere di multietnicità e tolleranza tra popoli di culture diverse.

La mostra è nel Guinness dei primati, con i suoi 400 presepi provenienti da tutto il mondo, mantenendo uno spazio espositivo molto ampio. È anche nel Guinness dei Primati il suo simbolo, la stella cometa, ideata da Alfredo Troisi e progettata da Rinaldo Olivieri. È la più grande archiscultura del mondo, realizzata in acciaio, alta 100 metri, pesa 88 tonnellate.

Verona e Betlemme si riscoprono unite in un gemellaggio di pace; nella “città natale” per eccellenza, infatti, in occasione del Giubileo del 2000, l’UNESCO ha promosso la costruzione del Museo Internazionale della Natività, ideato e curato da Alfredo Troisi, e di un simbolo che richiama la maestosa Stella Cometa di Piazza Bra.

La rassegna suscita nel visitatore una particolare suggestione ed emozione. Gli oggetti esposti, fanno parte di due mondi, in un certo senso integrati: quello dello spettacolo, i presepi si possono infatti assimilare a delle sacre rappresentazioni fisse, e quello museografico per certe caratteristiche scultoree di pregio e per le dimensioni di alcuni personaggi scolpiti e modellati nei secoli passati.

Il primo richiede luci ed ombre, suoni e colori tipici dello spettacolo, il secondo spazi ampi e luci ben dosate. Tenendo conto di questi aspetti della rassegna, l’allestimento è realizzato con suggestivi effetti speciali, valorizzando i singoli interventi dei presepi di varie provenienze e dando giusto rilievo ai singoli pezzi, presentati in assenza del loro contesto originario.

Nasce così una mostra-spettacolo in cui musica, luce e proiezioni contribuiscono a creare un’atmosfera correlata con gli oggetti esposti in modo da trasformare il visitatore da semplice spettatore in attore tra sculture e cose connesse non solo con il presepio tradizionale, ma anche con l’arte.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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