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Verona – Sono passati trentatre anni da quando Alfredo Troisi, allora segretario generale del Consorzio “Verona tutto l’anno”, ora Segretario Generale della Fondazione Verona per l’Arena e Project Leader Unesco, nonchè Sovrintendente del Museo Internazionale della Natività di Betlemme, ebbe l’intuizione di utilizzare gli arcovoli dell’Arena per una rassegna di presepi, ed ancora la stella, che è nata nella sua mente quale simbolo della rassegna, torna a splendere in Piazza Bra.

Questa che dall’invaso dell’Arena si tuffa nello spazio immenso della Bra ha assunto nel tempo valori e significati autonomi tali da renderla apprezzata per se stessa e non più solamente in stretta connessione con la “Rassegna Internazionale dei Presepi” in Arena.

E ciò lo dimostra la fama che ha avuto questa archiscultura, ideata da Alfredo Troisi e progettata da Rinaldo Olivieri, nata da un’intuizione maturata guardando la pianta della città caratterizzata dal doppio vuoto della cavea dell’Arena e dell’antica braida militare, ora Bra.

Questo immenso arco vuol essere una linea ideale che collega lo spazio areniano con quello urbano, un arco di luce ed acciaio che prende avvio dal tempio della musica per cadere, come una grande esplosione di linee perennemente dinamiche, tra i cittadini infreddoliti dalle nebbie invernali e dare loro un’occasione di incontro in un luogo luminoso e felice.

L’idea di questa archiscultura ha funzionato e vive e può vivere ancora a lungo autonomamente per i propri valori espressivi, come risulta anche dalle richieste che vengono fatte per avere la stella per altre occasioni nel mondo.

La stella è nata per l’Arena e la Bra, per un rapporto stretto tra la storia dell’Arena e quello della città di Verona, ma potrebbe assumere e mantenere la sua alta espressività anche in altri luoghi dove altri cittadini volessero cercare un luogo luminoso e felice d’incontro

La suggestiva cornice dell’Arena di Verona ospita quindi fino al 22 gennaio la 33^ edizione della rassegna internazionale del presepio nell’arte e nella tradizione.

L’appuntamento con l’Arena d’inverno e la grande stella, simbolo della mostra, che collega idealmente Verona alle altre città, presenterà una rassegna completamente rinnovata, con oltre 400 presepi provenienti da tutto il mondo e con opere ispirate al tema della natività, concesse dai maggiori musei europei, che mantengono un rapporto preferenziale con Verona, da maestri presepisti, da collezionisti e realizzate da artigiani e appassionati.

La mostra offrirà al vasto pubblico un quadro culturale-artistico della tradizione del presepio colta nei più diversi contesti geografici.

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La Redazione
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