Desenzano, Brescia. Il Cai di Desenzano del Garda, che fa della frequentazione alpina consapevole la sua ragion d’essere, propone una mostra per rileggere l’ambiente montano attraverso l’occhio dell’artista e l’obiettivo del fotografo.

Il perché di una mostra Montagna per fuggire dalla città, montagna-palestra per imprese sportive, montagna per gustare polenta, montagna assassina! Mentre si moltiplicano i luoghi comuni sulla montagna immaginaria sembra perdersi il rapporto con le nostre montagne reali.

Il filo conduttore di questa “Primavera alpinistica” è l’esperienza della montagna come fonte inesauribile di emozioni. Tita Secchi Villa, nipote omonimo dell’alpinista e partigiano fucilato a Brescia nel 1944, alpinista e ciclista, organizza la prima mostra allo scadere dei 50 anni nonostante fin dall’infanzia sia preso dalla passione per il disegno. Di lui ha detto il critico Fausto Lorenzi: “C’è un grande silenzio, calmo, sereno, nei lavori di Tita Secchi Villa, come se fossero chiamati a dare un giudizio morale sull’altra Italia, rumorosa, caotica, massificata e consumistica, dove la vita di ciascuno non riguarda più nessuno”.

A Tita Secchi è dedicata la mostra dei quadri di Tita Secchi Villa accompagnati della fotografie di Matteo Berté  alla Galleria civica “G.B. Bosio” sino al 25 marzo.

“Le mie sono montagne di roccia, di neve, sommerse dalle nubi o spazzate dal vento; montagne aspre, che tagliano il cielo, luoghi di solitudine e di silenzio. Ritrarre una montagna ha delle analogie con il ritrarre una persona: la cosa più importante è, prima ancora di copiare, guardare bene, studiare i particolari, e, allo stesso tempo, tutto l’insieme; poi viene il momento di mettere tutto sulla tela e, mescolato ai colori ci finisce dentro qualcosa di noi stessi” dice Matteo Berté.

Un viaggiatore appassionato, non un semplice appassionato di viaggi. Perché Matteo studia, organizza, realizza e documenta ogni viaggio in modo da portare a casa il massimo. La fotografia diventa per lui il desiderio di cogliere in ogni scatto le emozioni del viaggio con la V maiuscola.

Ama definirsi “travel designer” o meglio “progettista di viaggio”. È socio della sezione CAI di Desenzano del Garda. «Le montagne sono piene di emozioni ovunque esse si trovino nel pianeta: fotografarne quante più possibile è una sfida, una motivazione per organizzare e vivere viaggi nei cinque continenti. Dal circolo polare artico alla Patagonia, dalle Montagne Rocciose alla catena dell’Himalaya, fino alla Nuova Zelanda. Immortalare le emozioni della natura nella sua forma più maestosa, regale: questo mi piacerebbe le mie fotografie trasmettessero guardandole».

Ecco il programma della rassegna:

Galleria civica “G.B. Bosio” fino al 25 marzo la mostra “Montagna: nell’arte e nelle Immagini” quadri di Tita Secchi Villa e delle fotografie di Matteo Berté

Palazzo Todeschini sabato 17 marzo alle ore 20.45 “Le Montagne Bresciane e il Lago di Garda” incontro con Fausto Camerini e proiezione di filmati

Piazza Malvezzi domenica 18 marzo dalle ore 10 alle 16 il Cai scende in piazza, giochi avventurosi nel Porto Vecchio.

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