Domenica 1 marzo 2009 è partita la quarta missione di Cassa Padana in tre comunità messicane per diffondere e sostenere i principi del credito cooperativo nella terra sudamericana. Qui di seguito il diario di bordo di Flavia Vighini, tra i protagonisti del viaggio insieme ad Ivan Ravanelli ed Angiolino Mor, la delegazione di Cassa Padana.

domenica 1 Marzo 2009
Sono sul volo diretto a Città del Messico e da qui comincerò a scrivere il mio diario di bordo. Tutti i posti sull’aereo sono occupati ed io sono seduta accanto ad un signore messicano, una persona silenziosa e discreta. A Città del Messico, Ivan, Angiolino ed io incontreremo Elisabetta – responsabile del CIACC, il centro internazionale di assistenza al credito cooperativo con sede a Buenos Aires, in Argentina-  ed insieme proseguiremo il nostro viaggio, il nostro lungo viaggio direi, verso Durango, una delle tre comunità locali che visiteremo.

Questa è la prima missione realmente operativa a cui partecipo. Le altre volte si è trattato di missioni istituzionali, incontri con personaggi illustri del posto e comitati promotori di casse di credito cooperativo. Questa volta, invece, dovremo incontrare le casse che hanno firmato con noi gli accordi di assistenza tecnica nell’agosto 2008, valutare se hanno messo in atto i suggerimenti dati loro nella scorsa missione e far fronte ad eventuali loro richieste.

Poi ci recheremo a San Bernardino, la seconda delle nostre tappe. E’ una comunità indigena raggiungibile solo con l’elicottero (o in alternativa con 7 ore di sterrato!), dove una cassa di credito cooperativo ancora non c’è ma che, se tutto andrà per il meglio, dovrebbe nascere a breve. A San Bernardino dovremo organizzare dei corsi di formazione per sensibilizzare la popolazione sul tema della cooperazione, del credito cooperativo e del risparmio. Lo faremo insieme ad una equipe di formatori messa insieme dal gruppo dello stato del Durango che sta seguendo da vicino il progetto. Non sarà un compito facile, nonostante a San Bernardino ci sia la voglia di evolversi tangibile in particolar modo nelle donne, le maggiori sostenitrici alla nascita di una cassa di credito nella comunità. Noi possiamo essere loro d’aiuto, raccontando le nostre origini e trasmettendo loro la nostra esperienza centenaria.

Durante questo volo, che sembra infinito, sto rileggendo “Il giro del mondo in 80 giorni”, me l’ha prestato Ivan. Ed ho trovato casualmente questa frase del fedele cameriere Passepartout che dice: “Mi accorgo che non è inutile viaggiare, se si vuol vedere qualche cosa di nuovo.”. Quant’è vero.

lunedì 2 Marzo 2009
Oggi è stata una giornata veramente intensa. Di primo mattino ci siamo trovati con Abraham, l’uomo di fiducia del governatore che sta seguendo da vicino tutto il progetto sulle casse di credito cooperativo. Abbiamo rivisto l’agenda della settimana e fatto il punto su ciò che ci aspetta. Poi siamo partiti subito per la comunità di Poanas, la cittadina dove, dal 1993, ha sede la Caja Solidaria de Poanas. Lì incontriamo Cristina, il direttore della cassa, e ci sediamo intorno ad un tavolo per analizzare lo stato di avanzamento sui suggerimenti dati lo scorso settembre.

Con piacere constatiamo che hanno già messo in pratica diversi dei consigli dati loro: per esempio la suddivisione delle responsabilità e l’istituzione di nuovi ruoli, come quella del supervisore interno. Angiolino ha improvvisato un’ispezione per analizzare le chiusure di cassa e le reportistiche ed abbiamo trovato alcuni punti di debolezza nel metodo di lavoro che possono essere migliorati. Angiolino dice che il metodo di lavoro, molto manuale, è simile a quello usato Cassa Padana nel ‘75.

Le operazioni di cassa si fanno compilando a mano una contabile che poi viene passata ad un retrocassa che la inserisce nel programma informatico. Fortunatamente si sono già attivati, su nostro suggerimento, per cambiare il sistema informativo che dovrebbe diventare in futuro uguale per tutte le casse di credito cooperativo. Un altro punto di debolezza che ci ha manifestato Cristina riguarda il coinvolgimento del personale che dovrebbe essere maggiormente partecipe al cambiamento e più propositivo. Per questo motivo abbiamo dedicato il pomeriggio ad una riunione con tutto il personale che ha ascoltato con attenzione i nostri suggerimenti e ci ha fatto numerose domande.

In coda alla visita a Poanas ci siamo poi recati all’incontro con l’equipe dei formatori di San Bernardino dove l’equipe si è mostrata disponibile a portare avanti il proprio lavoro di formazione ed informazione alla comunità anche dopo la nostra partenza. Domenica si sono svolte le elezioni del nuovo rappresentante della comunità di San Bernardino che speriamo ci appoggi nella creazione e nel consolidamento di un consenso diffuso tra la popolazione per la costituzione di una cassa. Così è terminata la prima giornata di lavoro e domani ci sveglieremo presto per allinearci sui punti da sottolineare durante le riunioni della giornata.

martedì 3 Marzo 2009
Anche oggi è stata una giornata densa di impegni. Dopo esserci allineati sulle questioni più rilevanti sulle quali marcare l’attenzione nei prossimi incontri, ci siamo recati al Parlamento dello Stato di Durango per incontrare il gruppo di giuristi che dovrebbero proporre la modifica della legge sulle casse di risparmio e di prestiti popolari.

Una modifica che dovrebbe introdurre nel testo di legge il ruolo sociale delle casse e la parificazione, a livello operativo, delle casse con gli altri istituti di credito, in linea con quello che la Comunità Europea ha sancito a gennaio di quest’anno per quando riguarda il ruolo fondamentale delle casse nell’economia sociale e l’importanza della tutela, da parte dei governi, di questa forma di imprese sotto diversi punti di vista. Sempre in mattinata abbiamo  incontrato l’Associazione degli allevatori interessata alla costituzione di una cassa ed abbiamo ricordato loro che non è raccomandabile costituire casse limitate ad un solo settore, come potrebbe essere quello degli allevatori, ma piuttosto su livello territoriale.

Nel pomeriggio ci siamo recati ad un tavolo di lavoro con i rappresentanti di varie istituzioni che erogano fondi statali. Questi rappresentanti vorrebbero sostenere la nascita di una nuova Federazione Duranghense. Anche qui abbiamo ricordato loro le funzioni di una Federazione ed i benefici che potrebbero derivare a tutte le casse associate.

Ci siamo lasciati con l’impegno di una dichiarazione scritta sull’intenzione di proseguire su questa strada. Mi sembra che questo sia un segnale molto positivo. Domani incontreremo la seconda cassa  che ha firmato con noi l’accordo di assistenza tecnica: Caja Hipodromo. Sarà interessante vedere se hanno portato avanti il lavoro che gli avevamo suggerito di fare e come lo hanno fatto.

To be continued…