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Coccaglio, Brescia. Un invito della Caritas Diocesana aperto a tutti per domenica 12 giugno per una giornata di festa: a Coccaglio verranno inaugurate “A passo d’asino” e “Rete agrosolidale”, in via Lumetti 5 dalle ore 10. Due opere-segno di Caritas Diocesana di Brescia, due inedite esperienze in ambito zootecnico e agroalimentare che testimoniano l’impegno di Caritas Diocesana di Brescia nel campo del lavoro. Il fulcro della giornata sarà alle ore 11.00 con l’inaugurazione ufficiale alla presenza del Veasiniscovo Luciano Monari.

La Caritas Diocesana non si ferma dinnanzi a nessuna difficoltà, anzi la crisi assume quasi l’aspetto di uno stimolo per intensificare le attività sociali a favore delle persone in difficoltà o svantaggiate. Ecco le primizie sul campo del lavoro, due idee che daranno risposte concrete  e aprono nuovi sbocchi occupazionali per il futuro. Un altro punto fermo nel panorama delle incertezze che caratterizza da anni la nostra società corrosa dalla crisi economica.

“A passo d’asino” è un progetto che ha visto l’avvio di un allevamento di asine per la produzione di latte. Attualmente le asine sono circa 40 ma si prevede di raggiungere i 100 capi entro il 2016. Viste le numerose proprietà del latte di asina, oltre al latte fresco verranno realizzati nutraceutici ed integratori alimentari e prodotti cosmetici.

Con gli asini verranno attivate anche altre attività socioeducative: attività assistite con asini, passeggiate con gli asini e onoterapia (attività terapeutiche e riabilitative con gli asini) sia per bambini che per disabili e anziani. L’allevamento viene gestito da due allevatori con il supporto di un veterinario. Per tutte le altre funzioni collaterali: attività commerciale, attività di ricerca e sviluppo, attività socioeducative e riabilitative, è prevista la creazione di circa 10 posti di lavoro nell’arco dei primi tre anni 2015-2017.

“Rete agrosolidale” un progetto che prevede la costituzione di una rete d’impresa monococcotra alcune realtà che lavorano nell’ambito agricolo e che, in alcuni casi, rischiano la chiusura dell’attività e la perdita di posti di lavoro. Lo strumento del contratto di rete permette infatti lo sviluppo di nuove competenze e nuovi prodotti in forma collaborativa, la riduzione dei rischi e l’ottimizzazione delle risorse, lo sviluppo della commercializzazione e la nascita di nuovi mercati. Attraverso il supporto di RetImpresa, che condivide le finalità del progetto, il 23/03/2016 è nata la rete d’impresa denominata “Fatto in Rete”. Si prevede per la triennalità 2016-2018 lo sviluppo di nuovi mercati e prodotti e la costituzione di un marchio.

Il progetto di rete agrosolidale permetterà alle realtà coinvolte di sviluppare i propri prodotti e creare nuova occupazione. Si stima che le persone che manterranno stabilmente il proprio lavoro e troveranno nuova occupazione saranno circa 40 nella triennalità 2016-2018.ravioli

Nella mattinata di domenica verranno consegnati i diplomi ai partecipanti al corso formativo propedeutico per interventi assistiti con animali organizzato da ATS di Brescia in collaborazione con Fondazione Opera Caritas San Martino di Brescia. Nel corso di tutta la giornata: mostra-mercato dei prodotti di Fatto in Rete, visita all’allevamento delle asine, attività per bambini.

I due progetti seguono le orme dell’allevamento di cavalle avelignesi, curato dalla Cooperativa “AI RUCC e dintorni”, il progetto ha favorito la costruzione di una struttura per la mungitura e la lavorazione del latte. Il latte di cavalla, insieme al latte di asina, è il più simile al latte materno e particolarmente adatto ai bambini allergici. Ogni anno in Italia nascono 15.000 bambini allergici al latte vaccino. Oltre al latte verranno realizzati anche dei prodotti cosmetici.Questo progetto pilota ha permesso una prima sperimentazione rispetto alle attività legate alla produzione di latte; sulla scorta dei primi risultati è nato il secondo progetto: “A passo d’asino”.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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