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Cos’hanno in comune Dante Alighieri, Albert Einstein, Fryderyk Chopin e i richiedenti asilo che arrivano oggi nel nostro Paese?

Tutti sono fuggiti da situazioni che mettevano in pericolo la loro vita o le loro libertà fondamentali.
Tutti sono stati costretti a lasciare il loro Paese di origine per cercare di ricostruirsi una nuova vita.

rifugiati eccellentiÈ “Rifugiati di ieri e di oggi” il tema della campagna Bologna Cares! 2015 del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Comune di Bologna.

“L’obiettivo è far riflettere su chi sono le persone che arrivano oggi nel nostro Paese, al di là delle logiche emergenziali”, spiega Elisabetta Degli Esposti Merli di Lai-momo, cooperativa che ha curato la campagna, una delle azioni del Progetto Sprar, coordinato da Asp Città di Bologna. Nel corso della storia ci sono sempre state persone che hanno dovuto lasciare il proprio Paese per motivi politici, religiosi o altro. Persone che, pur in esilio, hanno continuato a lavorare e a esprimersi, arrivando anche a lasciare un segno nella storia.

“Potenzialmente, chi arriva oggi in Italia ha le stesse risorse – continua Degli Esposti Merli – : che si tratti di ricercatori oppure di operai, sono persone con una progettazione, con la voglia di rifarsi una vita, di crescere e trovare l’opportunità che consenta loro di aiutare la famiglia rimasta nel loro Paese”.

Ad aprile è stato realizzato un laboratorio di videomaking con l’obiettivo di realizzare uno spot di sensibilizzazione per la campagna Bologna Cares! 2015 sul tema ‘Rifugiati di ieri e di oggi’.

“Al laboratorio hanno partecipato rifugiati accolti a Bologna e cittadini italiani – spiega Degli Esposti Merli – Abbiamo presentano loro una serie di personaggi storici costretti a lasciare il proprio Paese e poi abbiamo chiesto a tre rifugiati di interpretare uno dei 3 personaggi scelti per lo spot”.

Dalle fotografie realizzate nel backstage da Vincenzo Valentino Ventura sono nate le locandine della campagna che, per tutto il mese di giugno, saranno esposte sugli autobus di Bologna. Nelle immagini si vedono 3 rifugiati indossare i panni di Dante, Einstein e Chopin.

Lo spot sarà proiettato il 20 giugno all’interno di “Ma dopo cosa fanno?”, incontro sull’integrazione di richiedenti asilo e dei rifugiati che si terrà il 20 giugno in occasione della Giornata mondiale del rifugiato, alla Manifattura delle arti – Arcigay Il Cassero di Bologna (via don Minzoni, 18) dalle 9.30 alle 13.

“L’obiettivo è far sì che il pubblico possa confrontarsi direttamente con operatori ed esperti su temi specifici”, conclude Degli Esposti Merli. I temi proposti sono il Sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati a Bologna, i percorsi di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, l’insegnamento dell’italiano L2, tirocini formativi e inserimento lavorativo per l’integrazione sociale degli ospiti Sprar.

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Redattore Sociale
Il Network di Redattore sociale raggruppa diverse iniziative di informazione, documentazione e formazione sui temi sociali. A promuoverle è la Comunità di Capodarco di Fermo, dal 1966 una delle organizzazioni italiane più attive nell’intervento a favore di persone in difficoltà e oggi diffusa in varie regioni. Motore di questa rete è la redazione dell’Agenzia giornalistica quotidiana Redattore sociale, nata nel febbraio 2001 ed oggi attiva su un portale web riservato agli abbonati.

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