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Manerbio, Brescia – L’associazione Chirone negli ultimi mesi, sotto il coordinamento della Vicepresidente Laura Fiameni, ha sviluppato il progetto IPAZIA, dedicato a promuovere l’inclusività della scienza nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Attraverso questa iniziativa intendiamo promuovere nelle classi la consapevolezza che le discipline STEM (dall’inglese science, technology, engineering and mathematics) siano davvero per tutte e per tutti, e che i giovanissimi e le giovanissime non solo possano scegliere questa strada, ma che abbiano anche importanti esempi passati di successo a cui ispirarsi.

I promotori del progetto
I promotori del progetto

Nel corso delle prossime settimane gli operatori di Chirone entreranno in 140 classi della città e della provincia di Brescia – tra cui diverse istituti della Bassa bresciana – raccontando attraverso incontri laboratoriali e interattivi le vite di alcuni personaggi che hanno fatto la storia con scoperte scientifiche innovative e dirompenti.

Le attività saranno diversificate per i due ordini di scuola e accompagnate da esperienze
specifiche per le fasce d’età.

Oltre all’attività vera e propria l’associazione promuoverà la prosecuzione del progetto da parte del personale scolastico, grazie ad un vademecum che potrà guidare gli insegnanti nelle successive attività con le classi. In totale gli studenti interessati dalle attività di Chirone saranno circa 3.000.

L’iniziativa IPAZIA si colloca nella più ampia cornice del progetto STEM IN GENERE, ideato e curato da Mariasole Bannò, professoressa di economia e gestione delle imprese presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale dell’Università degli Studi di Brescia e membro del LOG (Laboratorio Osservatorio sugli studi di Genere di Ateneo), in collaborazione con LA BETULLA, CENTRO LYCEUM e BIDIBRESCIA .

Questo progetto, primo nel suo genere per la realtà bresciana, ha il desiderio e l’ambizione di creare un precedente virtuoso nell’approccio alle materie STEM, sia da parte degli alunni e delle alunne, che da parte di docenti e istituti scolastici.
Gli operatori coinvolti nelle attività da parte di Chirone saranno come sempre dei giovani appassionati di scienza, desiderosi di sperimentare la divulgazione scientifica in prima persona attraverso la relazione con bambini e bambine, ragazzi e ragazze.
Il progetto è realizzato grazie ad un finanziamento dell’Università degli Studi di Brescia.