Parma – I dati dell’Organizzazione mondiale della sanità rivelano che il 20% delle persone soffre, almeno una volta nella vita, di un disturbo psichico, dall’attacco di panico alla depressione, fino alle più complesse psicosi, di cui si ammala il 4% della popolazione. Lo scorso anno, dopo alcune iniziative di formazione che hanno coinvolto con successo diverse famiglie, si è costituita l’associazione di volontariato Progetto Itaca Parma che coinvolge volontari e privati in iniziative di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione rivolte a persone affette da disturbi della salute mentale, cui fornisce aiuto e supporto.
Progetto Itaca Parma è un ente del tutto autonomo ispirato a Progetto Itaca Milano (il cui modello è stato adottato da diverse altre città italiane) che intende operare in collaborazione con le altre associazioni del settore e con il Dipartimento di salute mentale, non solo nel campo della riabilitazione, ma anche nei settori della prevenzione e della formazione dei volontari. La missione si definisce proprio nel contesto della sussidiarietà che dovrebbe caratterizzare il rapporto tra gli operatori istituzionali e il settore del non profit.

Negli spazi della sede di Borgo Pipa, messi a disposizione in comodato gratuito dai frati benedettini del monastero di San Giovanni, sorgerà anche Club Itaca, un centro per il recupero, la riabilitazione e l’inserimento lavorativo di persone con una storia di disagio psichico. Il centro aderirà al modello delle «Clubhouse» americane diffuso in tutto il mondo. Le persone aiutate non saranno pazienti, ma soci del club e l’obiettivo sarà quello del loro reinserimento nella normalità.

“Progetto Itaca fa parte di un movimento mondiale portatore di una visione innovativa riguardo alla malattia mentale, alle persone che ne soffrono e all’approccio a questo problema, con un atteggiamento di attenzione e rispetto e un messaggio di speranza, – ha detto Ughetta Radice Fossati, tra i fondatori dell’associazione Progetto Itaca a Milano nel 2000 – Oggi anche la schizofrenia e le psicosi sono malattie curabili, grazie soprattutto ai nuovi farmaci antipsicotici di seconda generazione. Accanto alle terapie farmacologiche è molto importante per il recupero del benessere un ambiente favorevole, così come una società accogliente e sensibile che può attivare una forte rete di supporto”.

Il presidente dell’associazione Itaca Parma, Giorgio Orlandini, per tanti anni direttore dell’Unione parmense degli industriali, ha sottolineato la disponibilità e la sensibilità dimostrate delle persone interpellate per questa iniziativa: “Diversi privati si sono accollati gran parte dei costi necessari per rendere operativi gli ambienti della sede – ha riferito -. Hanno donato i grandi nomi dell’imprenditoria parmigiana, ma anche piccoli imprenditori che hanno messo a disposizione tempo, materiali e lavoro”.