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Brescia. In occasione del 1° dicembre, Giornata mondiale di lotta all’AIDS, Caritas rilancia il suo impegno su questo tema e le iniziative proposte per allargare la sensibilizzazione all’intera cittadinanza. Le iniziative muovono dal Progetto nazionale nato da una riflessione svolta da Caritas Italiana con alcune Caritas diocesane che, a partire dagli anni Ottanta hanno aperto case di accoglienza, in risposta ai bisogni delle persone con AIDS, e che oggi coinvolge 16 Caritas diocesane, tra cui anche Brescia, Bergamo, Cremona, e Verona.

Nella consapevolezza che “il silenzio non elimina il problema”, in occasione della Giornata mondiale di lotta all’AIDS a Brescia vengono presentati i dati “allarmati” di diffusione dell’Hiv in città e provincia e gli esiti del Progetto Nelson, che rientra nell’ambito del Progetto Nazionale AIDS – Fondo CEI 8xmille Italia.

Il Progetto Nelson è finalizzato a riattivare la sensibilità delle comunità rispetto alla conoscenza del fenomeno e alla conseguente esclusione sociale ancora oggi molto presente quando si parla di AIDS è promosso da Caritas Diocesana di Brescia, insieme a Pastorale della Famiglia, Pastorale della Salute, Ufficio Oratori e Giovani. Il progetto vede la fattiva collaborazione dell’Università degli Studi di Brescia (Dipartimento Scienze Cliniche e Sperimentali), del Reparto Malattie Infettive e Tropicali degli Spedali Civili di Brescia, del Consorzio “Gli Acrobati” e della cooperativa Gaia onlus, quale soggetto co-gestore.

Nella giornata del 1 dicembre all’ingresso degli Spedali Civili di Brescia (Satellite) vengono allestiti degli stand di presentazione degli esiti del Progetto Nelson, una presentazione che nel suo svolgersi ripropone il percorso informativo che è stato ideato e proposto a giovani e adulti coinvolti a livello formativo.

il progetto Nelson

situazione epidemiologica

informativa a Brescia

“per smettere di vedere chi ne è colpito come qualcuno che è destinato all’inferno e non al paradiso.” (Nelson Mandela)

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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