Tempo di lettura: 3 minuti

Brescia. Al via il progetto Target, finalizzato alla decostruzione di stereotipi e pregiudizi attraverso la sperimentazione di nuovi percorsi educativi e formativi in diversi contesti. L’ insieme delle proposte formative del progetto Target è rivolto a ragazzi e ragazze dai 14 ai 20 anni, personale educativo e docente, giovani e adulte/i interessati al tema del riconoscimento e della cura delle emozioni.

Si svolgeranno fino alla fine di maggio i quattro percorsi formativi/informativi che costituiscono il “Progetto Target” organizzato dall’assessorato alle pari opportunità del Comune di Brescia. I corsi si svolgeranno in modalità on line, saranno gratuiti con iscrizione obbligatoria cliccando qui.

Ogni percorso: “Conoscere per prevenire e offrire supporto”, “Rappresentare gli stereotipi”, “Promuovere la cultura del rispetto”, “Riconoscere le emozioni e prendersene cura” è caratterizzato da un ciclo di incontri con un focus mirato.

Conoscere per prevenire e offrire supporto”. Il corso intende fornire alle figure che operano in campo educativo e sociale alcuni strumenti per riconoscere e decodificare i sistemi culturali su cui si fonda la violenza di genere, ma anche le altre forme di violenza contro chi si percepisce come diverso/a, e poter dunque operare nel proprio specifico ambito professionale per contrastare stereotipi e pregiudizi.

Riconoscere le emozioni e prendersene cura”. Stereotipi e pregiudizi, atteggiamenti ostili e di chiusura, comportamenti prepotenti, aggressivi o addirittura violenti possono scatenare in ognuno di noi una tempesta di emozioni e rendere molto difficile la vita di relazione. Per completare l’insieme delle proposte formative del progetto Target, rivolte a ragazze/ ragazzi e agli adulti con loro in relazione, un ciclo di incontri aperto a tutte/tutti gli interessati, che ci aiuterà a comprendere le conseguenze di alcuni atteggiamenti e comportamenti, a riconoscere le reazioni che suscitano negli altri e gestire meglio le emozioni che tendono a sfuggire al nostro controllo. Cinque talk con un focus molto mirato condotti da un gruppo di psicologhe e psicologi che ci accompagneranno in un percorso di consapevolezza.

Promuovere la cultura del rispetto” Stereo news? No smart news! Laboratorio per ragazze e ragazzi dai 14 ai 20 anni. In un mondo ormai completamente globalizzato in continuo e sempre più veloce cambiamento, il succedersi di avvenimenti di ogni genere, l’accavallarsi di pensieri divergenti e teorie spesso fuorvianti che acquistano importanza grazie all’amplificazione di media e social, ciascuno di noi, ogni giorno, è sottoposto all’impatto di un flusso di notizie e informazioni al limite del tollerabile. In questo complesso quadro della vita quotidiana di miliardi di esseri umani di ogni genere, di nazionalità, cultura, religione e tradizioni diverse e spesso confliggenti, è più che mai necessario, per non dire indispensabile, sapersi orientare in un vero e proprio labirinto di input di annunci e comunicazioni varie, imparando a distinguere il report per quanto possibile imparziale di un avvenimento dalla ingannevole manipolazione dello stesso. Questo breve ma denso ciclo di otto incontri on line, dopo una premessa di carattere generale sule modalità di trasmissione delle news da parte di stampa, radio-televisione e internet si propone in particolare di favorire l’individuazione dei principali ambiti in cui si annidano gli stereotipi e di effettuarne una prima perimetrazione.

Rappresentare gli stereotipi” Gost stereotypes… (acchiappa stereotipi) Laboratorio per ragazze e ragazzi dai 14 ai 20 anni. Un corto teatrale ideato e realizzato dai partecipanti al laboratorio che ha per obiettivo quello mettere in condizioni le ragazze e i ragazzi di individuare e smascherare gli stereotipi che si nascondono nella pubblicità, nelle canzoni, in famiglia, nella scuola e nella vita sociale. Il lavoro si svilupperà in 8 incontri a mezzo Zoom di circa 2 ore cadauno- Tutti gli iscritti/e saranno inviatati a mettere in scena e a filmare (tramite cellulare) gli stereotipi che avranno scoperto durante il laboratorio. Al termine degli incontri i lavori pervenuti verranno montati in un unico filmato, commentato e descritto sia dalle ragazze/i partecipanti al laboratorio, sia dallo staff del Collettivo Zazie.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.