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Gattatico, Reggio Emilia. Era la notte tra il 24 e 25 novembre del ’43 quando vennero catturati i 7 fratelli Cervi, papà Alcide, Quarto Camurri e poi condotti nel carcere di Reggio Emilia.

In occasione del 74° anniversario della cattura dei sette fratelli, al museo Cervi sabato 25 novembre alle ore 15.30, nella sala Maria Cervi, la proiezione del film “ I sette fratelli Cervi” di Gianni Puccini, con Gianmaria Volontè, Riccardo Cucciolla, Carla Gravina, Lisa Gastoni. La proiezione del film sarà preceduta da un intervento introduttivo di Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma e da un commento di Tullio Masoni, critico cinematografico.

Nel 2018 il film di Gianni Puccini dedicato alla storia della famiglia Cervi compie 50 anni. Il film venne infatti proiettato il 17 febbraio 1968, in anteprima a Reggio Emilia presso il Teatro Municipale.

Girato sul territorio di Reggio Emilia e provincia, con Cesare Zavattini come co-sceneggiatore e Gianni Amelio come aiuto regista, e con un grande coinvolgimento della cittadinanza che partecipò attivamente alle riprese, il film rappresenta una delle opere più significative del cinema a soggetto resistenziale, portando all’attenzione di un pubblico vasto la storia della Famiglia Cervi, contadina e partigiana, e il contesto della nascente Resistenza.

Oggetto di critiche non sempre positive e anche di un procedimento di censura, l’opera di Gianni Puccini appartiene purtuttavia a quel cinema che è stato in grado di rappresentare la complessità della vicenda resistenziale, anticipando la ricerca storica e supplendo in alcuni periodi al silenzio delle stesse istituzioni nazionali. Nel film furono coinvolti molti giovani attori già importanti, fra i quali Gian Maria Volontè, Carla Gravina, Riccardo Cucciolla, Lisa Gastoni.

La proiezione dedicata all’anniversario della cattura dei Fratelli Cervi anticipa una più articolata attività sul film che l’Istituto intende impostare nel 2018, nell’occasione del 50° anniversario dalla prima proiezione.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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