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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Come programmato, preparata la buca in piazza, la gente cominciava a ritrovarsi all’appuntamento all’incrocio per Grontardo, ma il tempo passava e il Landini non arrivava. Alla fine al suo posto arrivava, Libero, l’abituale conducente del mezzo, però a bordo di un trattore diverso, grazie anche a Speranza Andrea che ha sopperito con un suo mezzo artigianale alla mancanza della sirena. Purtroppo il Landini non se l’è proprio sentita di partire.

Per la gente e per i bambini niente di irreparabile. Gli addetti ai lavori avevano preparato un ricco rinfresco per tutti e per i bambini era a disposizione un ampio spazio verde per giocare. Però era urgente partire, per non arrivare troppo tardi in piazza e così finalmente, dopo le 15 il corteo si muoveva. Ad aprirlo Anselmi Angelo che teneva la corda, che oggi vedrà impegnati i più piccoli, ma rientra nella tradizione e ricorda come un tempo quella corda veniva tirata da tutti, bambini e adulti, per aiutare gli animali a tirare il carro che portava la pianta. Addetti a vigilare sulla viabilità gli uomini della Protezione Civile delle “terre dell’Oglio” e i Carabinieri della stazione di Vescovato.

Non citiamo, per evitare di dimenticarne qualcuna, le soste dove i bambini hanno raccolto caramelle e dolci buttati da balconi e finestre. Prima sosta per tutti, adulti e bambini, presso il Bar Bonetti di via Carducci, la successiva oltre a caramelle per i bambini, dalle finestre di destra e sinistra, tanta farina per gli adulti. L’attraversamento del paese è poi proseguito per via Mazzini e, superato qualche problema tecnico, la seconda sosta per tutti è stata presso il Country House, sul piazzale già pronti alcune centinaia di bicchieri con bibite varie, offerti da Beppe e Glenda, mentre la mamma Maria Teresa con Alfreda ha voluto ripristinare la vecchia usanza della mamma Nera, quando gestiva il negozio di alimentari, distribuendo oltre un centinaio di panini con salame.

Si è poi proseguito per via Mazzini. Dopo avere staccato la corda per bambini e adulti che entravano subito nel quartiere, la pianta proseguiva, arrivando alla nuova Brianza dalla signora Carla dopo avere percorso un tratto della SP3 e entrando in via Della Macina da un accesso più idoneo. Anche qui vin brulè, che è andato a ruba per la rigida temperatura e caramelle e bibite per i bambini.

La ripartenza del corteo avveniva già all’imbrunire, ma questo non preoccupava gli addetti ai lavori anche perché non potevano rinunciare alla sosta dalla signora Franca che, come nelle volte precedenti, aveva preparato di tutto. Poi si imboccava via Roma, dopo ancora qualche sosta dei bambini per le caramelle, il corteo arrivava in piazza Garibaldi accolto dal suono della campana a martello, e avvolto nelle luci di torce e fumogeni.

Un ingresso alla piazza veramente piacevole. Poi, superate brillantemente le prime difficoltà per salire scendere dalla piazza, una cosa che sembra semplice ma che gli addetti ai lavori sanno di non dovere sottovalutare, la pianta è stata collocata accanto alla grossa buca. Poi con calma è stata posizionata al suo posto e alle 19 come potete vedere dalla foto, tutto era da ritenere concluso.

Oggi è la giornata del falò, e bisogna fare un po’ di attenzione per chi dovrà circolare in Pescarolo, a causa dei numerosi carri e trattori in transito per portare legna, raccolta nei campi, attorno alla grande pianta per formare la catasta che alle 20.00, ai primi rintocchi della campana serale dell’Ave Maria verrà accesa per dare vita al 352° grande falò.

Un invito a tutti a tralasciare il pessimismo sul futuro, che l’amico Sergio avrebbe certamente intravisto in alcuni fatti negativi, tra i quali la rottura del Landini, e pensiamo positivamente ricordandoci che abbiamo già fatto 4 sfilate con un clima ottimo, con la speranza che anche questa sera sarà senza pioggia e concluderemo la festa facendo i tradizionali 3 giri attorno al grande fuoco, in senso antiorario e unendoci ai bellissimi canti del “coro del falò”.

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