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Iseo, Brescia. Non si placa l’effetto Christo sulle acque del Sebino, alla Fondazione l’Arsenale di Iseo sono stati centinaia i visitatori accorsi per ammirare gli scatti di Wolfgang Volz, vedi articolo Popolis: ” Chrito nelle fotografie di Wolfgang Volz“,  che avrebbe dovuto chiudere il 31 luglio, ma la dirigenza dell’Arsenale ha deciso di prorogare la mostra sino a settembre. Il lago d’Iseo dopo aver ospitato 1.500.000 persone accorse per il The Floatin Piers è meta di turismo nelle calde giornate d’estate, i visitatori avranno così l’occasione di visitare la mostra fotografica.

Il fotografo Wolfgang Volz, tedesco di nascita ma svedese di residenza, che da oltre quarant’anni affianca i celebri artisti Christo e Jeanne-Claude, ha scattato immagini di tutte le opere de re della Land Art.

Assolutamente rilevanti i numeri delle presenze per The Floatinf Piers, che confermano, nonostante l’opera non sia più presente, il grande interesse suscitato nel grande pubblico. Per questo motivo, d’accordo con l’artista, l’Arsenale comunica che la mostra  sarà prorogata per tutto il periodo estivo, con chiusura il 25 settembre. Una scelta ponderata, questa, che deriva dalla precisa volontà della fondazione di dare il massima risonanza all’evento mondiale che ha travolto e sconvolto il nostro territorio.Callanish Stone Circle, ca. 3000 B.C. Isle of Lewis, Scotland 1996

“Riteniamo giusto che i tanti turisti stranieri presenti sul Sebino durante l’estate possano godere ancora di qualcosa di unico – spiega Luca Degl’Innocenti, presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione L’Arsenale – A Volz va il mio ringraziamento per averci concesso questa opportunità”.

“Running Fence”, “Ponte Neuf Wrapped”, “Sourrounded Islands”, sono solo alcuni dei progetti artistici, immortalati da Volz, che resteranno in mostra fino al termine della stagione estiva.

Una trentina di scatti, tra cui pannelli di grandissime dimensioni, che cristallizzano la magnificenza del sodalizio artistico e personale di Christo e Jeanne-Claude dagli anni ’70 in poi. Ma anche paesaggi in bianco e nero visti dall’occhio di Volz.

Nell’ambito della mostra anche uno spazio dedicato alle pubblicazioni Taschen.  Cataloghi, cartoline e poster dedicati all’evento che ha innalzato il nostro territorio a teatro della storia dell’arte mondiale.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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