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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – La seconda serata della “rassegna teatrale”, svoltasi presso il Centro Culturale di via Mazzini, con l’ingresso per l’occasione da via Battisti, è stata preceduta da una breve presentazione di Agostino Tonarelli, a nome della compagnia teatrale “Sesto Senso”, promotrice di questa rassegna teatrale che si propone di portare il teatro anche nei paesi limitrofi, oltre a farne un momento per un coinvolgimento di altre compagnie teatrali, e dal signor Cauzzi, autore della rappresentazione della serata “Una rotonda sul mare” a cura della compagnia teatrale “Gioventù Bruciata”, formata da un gruppo di ragazzi richiedenti asilo e provenienti dai paesi Sub Sahariani.

Un lavoro, ha precisato lo stesso Cauzzi, frutto di tanta passione nel voler aiutare giovani impegnati ad affrontare un nuovo percorso e che in questi anni, con non poche difficoltà, ha fatto con loro presso l’edificio delle ex scuole di Picenengo, grazie al fattivo appoggio dell’ARCI di Cremona, per la quale la convivenza è un valore e la diversità una risorsa, ricordandoci che solo rispecchiandoci nell’altro possiamo recuperare la nostra memoria e progettare il futuro. Partendo dal presupposto che i loro problemi di oggi sono il frutto di un colonialismo fatto in modo scorretto, ma che aveva come principio il nostro interesse.

Purtroppo non voleva essere una previsione pessimistica, ma il fatto probabilmente di non conoscere le persone, ha influito in modo negativo sulla partecipazione, nonostante l’importanza e l’attualità del problema.

Interpreti dello spettacolo alcuni componenti della compagni a teatrale coadiuvati da Maria, Diams e Yacouba che hanno rappresentato cos’è stato per loro abbandonare la loro terra, mentre Cauzzi gestiva la base musicale.

Ricordiamo che la rassegna si era aperta nella serata di venerdì 13 settembre con un buon afflusso di pubblico che ha presenziato alla rappresentazione dal titolo “Il viaggio- Italy Express”, a cura della compagnia teatrale “Sesto Senso”.

Compagnia Teatrale Sesto Senso

Un viaggio interamente ideato dai componenti della compagnia e che ci ha portato all’interno dei nostri sogni e obiettivi dai vari partecipanti al laboratorio. Un viaggio come conoscenza di sé e degli altri, un cambiamento interiore e un nuovo modo di vivere più attento alla natura e all’ambiente e che si è concluso con il canto della “danza della semina” coinvolgendo, nella danza, anche il pubblico nell’ampio cortile.

Ringraziamenti sono stati espressi a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa alla quale Tonarelli ha fermamente creduto. Un grazie particolare da Tonarelli alle collaboratrici, Caterina Gozzoli e Marcella Bonelli, nelle sue parole un momento anche di commozione nel ricordo di Walter Benzoni, suo maestro, del quale era presente la moglie Ornella Righelli.

Ora, ha ricordato Tonarelli, la compagnia prosegue la sua attività per l’annata 2019/2020 offrendo la possibilità a tutti di scoprire al proprio interno le potenzialità, a volte impensabili, di imparare a vivere, attraverso la partecipazione alla scuola di teatro e un corso di dizione e lettura espressiva.

Chi fosse interessato può rivolgersi per ulteriori informazioni a Tonarelli Agostino 345 878 7822.

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