Leno (Brescia)- Sabato a Leno si è fatta chiarezza su un tema di stretta attualità: le modalità e le opportunità del nuovo servizio civile. Al Forum di Cassa Padana si sono incontrati i referenti di diverse realtà associative per confrontarsi sulla normativa che regola l’anno di esperienza lavorativa e sociale dei giovani italiani. Per chi non avesse potuto partecipare all’incontro (aperto alla cittadinanza), grazie all’ufficio I.T. Popolis che ha prodotto la video cronaca dell’evento, è possibile riprodurre il convegno con tutte le discussioni della mattinata.

Nel 2015 partiranno 47mila giovani per il servizio civile. E’ la somma dei posti a disposizione con il bando ordinario, Garanzia giovani, il bando speciale per ciechi e invalidi e quello autofinanziato dagli enti, i corpi civili di pace e altri protocolli d’intesa tra cui i progetti legati a Expo 2015. Un passo importante per raggiungere l’obiettivo fissato dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di consentire, entro il 2017, a 100mila giovani di poter vivere un’esperienza di servizio civile nazionale.

Organizzato dall’Avis Comunale di Pavone Mella-Cigole, l’Avis Regionale Lombardia e l’Avis Provinciale Brescia, in collaborazione con il Comune di Pavone Mella e Cigole, l’I.I.S. V.Capirola, l’Atelier Europeo e l’Associazione Mosaico, l’incontro ha chiarito molti punti importanti rispetto a questa esperienza, che si prospetta interessante non solo dal punto di vista sociale, ma anche come credito per la ricerca di un lavoro.

Oltre alla motivazione di fare del bene e qualcosa di utile nel proprio territorio, c’è infatti anche una motivazione di carattere formativo e professionale: acquisire competenze che poi possono essere investite nel percorso professionale. Per questo si sta mettendo a punto un sistema di riconoscimento delle competenze acquisite durante il Servizio civile nazionale che farà parte del bagaglio culturale e professionale del giovane, utile anche per un accrescimento motivazionale e valoriale. Sarà l’ISFOL ad approntare questo sistema che avrà il compito di validazione e certificazione delle competenze acquisite dai volontari del Servizio civile nazionale, anche attraverso l’istituzione del Repertorio nazionale dei titoli e delle qualificazioni professionali, definendo una serie di regole standard per le attività di valutazione e attestazione delle competenze (così come prevede il d.lgs. 16 gennaio 2013, n.13). In pratica una sorta di Erasmus del Servizio civile.

Il tema in questione quindi è davvero carico di significato. Grazie al convegno di sabato, molto partecipato da ragazzi ed “addetti ai lavori”, si è fatta chiarezza su questo percorso formativo.

La novità è che, grazie all’ufficio I.T.Popolis di Cassa Padana, è stato possibile seguire l’incontro in streaming. Quindi per chi non fosse riuscito a partecipare ecco il video dell’intera manifestazione:

Link diretto a You Tube