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Ci era andato circa quindici anni fa come studente: oggi, in tutt’altro ruolo, ci ritorna come assessore. E’ Christian Bertozzi, attualmente alla guida dell’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Travagliato, ancora una volta in Francia, per il gemellaggio fra la propria località d’appartenenza, situata ad una dozzina di chilometri da Brescia, e Beaufort en Anjou, ubicata, invece, nei territori della Loira, a poca distanza dalla città di Angers.

Fra il centro cisalpino e quello transalpino è in corso l’iniziativa di una partecipata trasferta, alla quale seguirà l’analoga versione ricambiata nelle sue parti, già stabilita nel positivo rovescio di una reciprocità attesa e confermata, in terra bresciana.

E’ così che funziona. Il gemellaggio si nutre di queste interrelazioni che, fatti pochi bagagli, espatria un manipolo di propri rappresentanti, per intessere elementi utili a tutta la comunità, nella costruttiva impronta di vicendevoli prerogative caratterizzanti, pure significative di contenuti importanti.

Il viaggio è nell’ultimo scampolo dell’ora solare che il 2018 dipana nel marzo interessato alla primavera sopraggiungente, attraverso l’inizio stagionale corrispondente, quasi a delimitare il termine a scavalco di quella settimana che, da sabato 17, al sabato dopo, 24 marzo, pare vada ad aggiunge una pagina in più al libro dal titolo “Cittadini d’Europa – Travagliato e Beaufort en Anjou – Dieci anni di amicizia”, scritto dal prof. Giovanni Quaresmini e pubblicato dalla “Compagnia della Stampa”, nel documentare il primo decennio, a suo tempo, intercorso fra le rispettive manifestazioni, instauratesi nella forma ufficiale di un gemellaggio, fra le due comunità amiche.

Da allora, anche nell’avvicendarsi di amministrazioni comunali diverse, il legame di amicizia a distanza si è, via via, ulteriormente rinnovato in quei modi differenti che già si prestano ad assommarsi alle fitte cronache documentate in questo libro, ricco di testimonianze, raccolte fin dallo strutturarsi embrionale di una serie di manifestati intenti, in uno snodo accurato di coerenti avvenimenti susseguenti.

Tra le circa centotrenta pagine illustrate del volume, anche la riproduzione visiva di alcuni dipinti realizzati dal pittore Mario Meneghini di Travagliato, a seguito di una sua visita a Beaufort en Anjou.

Ad incontrare i francesi, rappresentati dal sindaco Serge Maye, anche la consigliera comunale di Travagliato, Simona Resconi, regia di questo ennesimo programma a tema, nel ruolo istituzionale di delegata al gemellaggio stesso ed alla pianificazione, appunto, di eventi. La delegazione dei travagliatesi comprende, fra gli altri, oltre al docente di francese, prof. Francesco Muccio, responsabile scolastico del “progetto Europa”, anche il pittore Luca Zogno, già interprete di alcune sue mostre d’arte all’estero ed, in questo caso, partecipe, con la sua mediazione artistica, alla versatilità esplicativa di una manifestazione che, fra l’altro, concorre a valorizzare le reciproche pertinenze culturali in una loro funzionalità conoscitiva.

Nella congenialità discente e docente di questa esperienza, anche un nutrito gruppo di alunni e di insegnanti della locale scuola dell’obbligo ai quali è riservato l’incontro con la realtà scolastica dei loro omologhi d’Oltralpe.

Tra altre tappe salienti, oltre alla visita della capitale, quale maggiore riferimento per una contestualizzazione di senso nazionale, anche una escursione alla “Scuola Nazionale d’Equitazione” della cittadina di Saumur, secondo una prospettiva di sintesi sperimentabile, per certi versi, in un’eco di rimando alla località bresciana che, da vari decenni, consacra parte delle proprie giornate di primavera alla frequentata manifestazione fieristica equestre, non per nulla, denominata “Travagliatocavalli”.

Tre lustri abbondanti di gemellaggio, proporzionano l’Europa in quel perdurante raggio che, fra le due località europee coinvolte, circoscrive le comuni lingue neolatine che vi sono parlate, nell’interpretata matrice di un messaggio ulteriormente espansibile mediante la perseveranza di un impegno volto a promuovere i valori di un’armonia fra i componenti di un medesimo ed ampio scibile.

Anche a questo vale, il dipinto. Quello che Luca Zogno ha in serbo di donare liberamente alla municipalità di Beaufort en Anjou. Un segno evocativo di ciò che alla piazza di Travagliato attiene in un comprovato e riuscito connubio evocativo.

Centro urbanistico della comunità, caratteristico spazio pubblico per eccellenza, simbolo aggregante dei vari aspetti che sono funzionali ad un peculiare ambito identitario coincidente. Un luogo che è culla di memorie anche per una possibile via reminiscente d’apparentamento francese.

La storia ne documenta le ragioni nel libro “Travagliato nella Grande Guerra” (Massetti Rodella, Giovanni Quaresmini, 2015), come pure ne riassume i motivi contraddistinguenti in una più recente lapide commemorativa, relativamente all’ospitalità data in loco alle truppe francesi nel periodo della Prima Guerra Mondiale, come è attestato nell’epigrafe marmorea posta a meridione della torre civica in una formale sistemazione.
Da questo memore retaggio storico pertinente, l’apertura del presente, mediante il rinnovarsi del gemellaggio, pare catturare il tempo evanescente nel rilanciare la sfida di quella misura d’insieme che indirizza, alla cultura dell’altro, l’incontro con la propria, nella sollecitudine di una dinamica che, fra loro, le fa convergere.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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