La Commissione europea si è recentemente espressa, su richiesta della Regione Sicilia, sulla possibilità di cumulo fra le agevolazioni per gli investimenti previste dal Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 – misura dedicata alle imprese del settore agricolo e agroindustriale – e il credito di imposta per beni strumentali – misura di fiscalità generale.

La possibilità di cumulo viene confermata da Bruxelles ma solo nel limite fissato dalle intensità massime di auto previste dal Regolamento 1305/2013. Relativamente agli investimenti in immobilizzazioni materiali (quali impianti e macchinari) il regolamento europeo fissa la percentuale massima dell’aiuto al 40%, maggiorabile del 20% per i giovani agricoltori e del 50% per le regioni meno sviluppate.

Se pertanto il contributo ai sensi del PSR arriva al 35% per le spese di beni strumentali, il credito di imposta potrà essere erogato soltanto per il restante 5% (nel limite quindi del 40% dell’intensità di aiuto massima), limitando così fortemente l’applicazione degli incentivi per gli investimenti. Molte Regioni si sono mosse a tal proposito fornendo delle note esplicative alle imprese, auspicando comunque una diversa soluzione a livello comunitario.