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È tutto pronto per l’edizione 2017 di Puliamo il Mondo, che andrà in scena dal 22 al 24 settembre. Dalle scuole ai cortili, dalle strade ai fiumi, dai parchi alle stazioni: la tre giorni di volontariato come sempre riempirà sacchi di rifiuti che invadono ogni giorno l’ambiente che ci circonda.

Puliamo il Mondo è l’edizione italiana di Clean Up The World, il più grande appuntamento internazionale di volontariato ambientale, nato a Sydney nel 1989, che coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi.

In Italia gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di UPI e di ANCI. L’obiettivo della campagna è sensibilizzare i cittadini sull’abbandono dei rifiuti, una pratica ancora troppo diffusa in tutte le città, dai mozziconi di sigarette gettati in strada a veri e propri abbandoni di sacchi e materiali ingombranti in aree verdi e ai lati delle strade, che diventano discariche a cielo aperto di pneumatici, mobilio, ma anche di elettrodomestici, particolarmente pericolosi per l’ambiente.

Per celebrare i 25 anni della campagna italiana targata Legambiente, l’associazione ha scelto di assegnare un simbolico premio ai Comuni che da oltre un decennio prendono parte all’iniziativa organizzando eventi di pulizia, rimozione rifiuti e ripristino del verde con il coinvolgimento della cittadinanza.legambiente

Puliamo il Mondo non è solo un momento di collaborazione finalizzata alla rimozione dei rifiuti abbandonati e alla diffusione di comportamenti rispettosi dell’ambiente, ma è anche la promozione di una positiva convivenza tra le persone che abitano lo stesso territorio, che prosegue oltre la giornata di pulizia.

Saranno molte, infatti, le attività che coinvolgeranno anche le comunità dei migranti, i rifugiati politici, le associazioni dedite all’integrazione sociale, con l’obiettivo di “pulire il mondo dai muri” e promuovere il dialogo e lo scambio interculturale, per la creazione di reti territoriali tra cittadini di ogni età e provenienza.

Particolarmente preoccupante è il fenomeno dei rifiuti sanitari che vengono rinvenuti sulle rive dei fiumi e dei laghi, dovuti sia a sistemi di depurazione delle acque inefficienti, sia al crescente malcostume di gettare nel wc oggetti come blister, tamponi e assorbenti, medicazioni, deodoranti per wc, contenitori per le lenti a contato.

Il 9% di questi rifiuti spiaggiati è costituito da bastoncini per la pulizia delle orecchie che vengono buttati nei Wc. Prevenire è possibile e anche molto semplice: basterebbe usare il cestino! Per questo Legambiente, in collaborazione con Ogilvy & Mather, questa estate ha lanciato la campagna #NoRifiutinelWc.

L’associazione ambientalista invita tutti i cittadini a farsi protagonisti e portavoce di un messaggio di civiltà e rispetto dell’ambiente, fotografie di un piccolo gesto che, però, può fare la differenza: rimozione di rifiuti da giardini, aiuole, strade e aree verdi del proprio quartiere. Legambiente ne farà una campagna social.

Ecco l’elenco dei partecipanti.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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