Verona – Dalle lotte per la libertà e per i diritti, ai gulag in Siberia. Dallo show nella Cattedrale di Cristo Salvatore alla liberazione avvenuta nel dicembre 2013.

Massimo Ceresa, autore del libro “Pussy Riot. Le ragazze che hanno osato sfidare Putin”, racconta in modo accurato la vicenda che ha visto protagoniste tre giovani donne schierate contro la macchina del potere russo.

Perchè considerare queste ragazzine delle autentiche eroine?
Putin era colonello del KGB, conosce i sistemi da utilizzare per discreditare l’eventuale avversario, eliminandolo o facendolo passare per un matto. Dissentire non è salutare. Protestare contro il nuovo regime, che forse è peggiore del vecchio, tradendo ogni spirito popolare, nella Russia di Putin è eroico.

La presentazione del libro di Massimo Ceresa fa parte di Queer Readings, serie di incontri d’autore organizzati da Verona Pride.

Classe 1974, laurea in Giurisprudenza, Massimo Ceresa è tra i fondatori di AnnaViva ed è responsabile di Mondo in Cammino Veneto, due associazioni che si occupano della situazione nell’Europa dell’Est e nei Paesi dell’area caucasica, promuovendo progetti nel campo della solidarietà e della cooperazione.

Con Infinito Edizioni ha pubblicato i romanzi “Dania e la neve” (2009) e “Sopravvivere nella Russia di Stalin e di Putin” (2013). Del 2014 il libro “Pussy Riot. Le ragazze che hanno osato sfidare Putin”.