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Quando sono in Ecuador mi sveglio sempre alle 5,30. Non è tanto per il fuso o le cose da fare. L’alba e il tramonto sono particolari, come in tutte le zone equatoriali. Il giorno dura sempre dalle 6 di mattina alle 6 di sera. I passaggi sono veloci, come se qualcuno accendesse o spegnesse la luce.

Scrivo questa piccola nota prima della partenza. Oggi siamo in 3 comunita’ e visitiamo tre casse: Guel, la red alternativa del Austro e la cooperativa Sayuasi. Oltre a “ballare” nelle comunita’, credo che “balleremo” anche in viaggio!
Giosue’, il medico al seguito, in giornata ha cercato di “stoppare” gli inevitabili disturbi – fastidiosi per usare un eufemismo – dovuti agli sbalzi di temperatura e al cibo mangiato nelle comunita’. Su e giu’ cosi’ conciati, potete immaginare come sia poco simpatico.

La presenza di Giosue’ ci toglie qualche ansia. Sulla sua sensibilita’ poi …. basta dire che e’ stato volontario dell’operazione Mato Grosso nell’ospedale indio di Zumbahua.
E’ gratificante condividere con gli indios la comida, prendere in braccio i bambini, fare le foto… Pero’ se ci serve noi abbiamo il medico – loro no – e la loro vita saremmo disposti a farla non piu’ di un giorno, cosi’ tanto per poter raccontare un’impresa fatta …

Siamo in molti; ci sono Bcc da undici regioni italiane. La visita a queste realta’ e’ un’esperienza forte che cementa il gruppo, fa saltare ruoli e gerarchie. Lo notiamo tutti gli anni ed e’ questa la vera magia dei viaggi in Ecuador. Il nostro ruolo e’ di alimentare questo spirito, con un lavoro di animazione in stile oratoriano. Ieri “O soldato innamurato” e “O sole mio” abbozzati dal duo Cioci Soldano ha divertito non poco i nostri e lasciato senza parole il gruppo indigeno che ci aveva appena suonato musiche indie. E’ proprio forte il gruppo Agrileasing!
La prossima volta potrebbe toccare ai veneti, sicuramente “scaldati”  e “incoraggiati” da un buon “canelaso” e “Trago” offertoci dagli indios. Vi assicuro, niente a che vedere con le grappe venete…

Oggi e’ una giornata importante che, se vissuta bene e intensamente, permette di capire e arrivare con un altro spirito alle giornate pesanti del convegno che altrimenti sarebbero come la corrazzata potionkin di fantozziana memoria.Ma sara’ proprio il momento dell’incontro “Italia-Ecuador” che ci permettera’ di affrontare i temi del progetto “Microfinanza Campesina”.

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