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La scuola è la base della nostra cultura. L’istruzione non è sempre stata un diritto per tutti. Guerre, lotte, scontri sociali hanno fatto sì che oggi tutti i bambini, e poi ragazzi, abbiamo un’adeguata formazione, la speranza per il loro futuro. Una speranza riposta nelle mani, nelle menti e nei cuori di maestri, insegnanti ed educatori.

Fin da piccola giovavo con le bambole fingendo di essere la maestra, correggevo i compiti, assegnavo pagelle e ricevevo pure i genitori! E oggi che insegno nella scuola pubblica dello Stato, un lavoro nobile, che è anche missione e passione, devo assistere ad una realtà a dir poco imbarazzante.

Sto parlando del trattamento riservato a noi docenti, ripartiti in prima, seconda e terza fascia (quasi caste medievali con l’impossibilità di passare dall’una a all’altra e quindi di progredire), con contratti annuali (quando va bene) che si perpetuano di stagione in stagione, procedimento inammissibile per qualsiasi altro contratto di lavoro dove, dopo al massimo tre annualità, si ha il diritto all’assunzione a tempo indeterminato.

Ciliegina sulla torta le nuove disposizioni di legge del governo attuale, il DDL Renzi che prevede addirittura l’annullamento delle graduatorie e, tra le altre linee guida, anche il diritto decisionale assoluto dei presidi che non dovrebbero più tener conto di graduatorie e punteggi: e con questo si intende proprio dire anzianità, esperienza e anni di lavoro!

Per questo il prossimo 5 Maggio è indetto uno sciopero generale dei dipendenti della scuola: insegnanti, personale educativo e ata.

Giorni fa mi è arrivata, via Whatsup, una vignetta che può far riflettere sulle ragioni di una riforma dettata, forse, da ragioni che poco hanno a che fare con il mondo dell’istruzione, dell’insegnamento e della cultura:

 

Sarà una gran giorno 

quello in cui la SCUOLA prenderà dallo Stato 

tutti i soldi di cui ha bisogno

…… e l’esercito e l’aviazione

dovranno organizzare una vendita di torte

per comprare bombardieri e armi!

Probabilmente quello del 5 Maggio 2015 sarà il primo sciopero in vita mia al quale sarò ben lieta di partecipare!