Tempo di lettura: 2 minuti

Brescia. Ci siamo quasi abituati ad una società senza scuola in presenza ma non sappiamo ancora quali effetti produrrà sui ragazzi a lungo andare.

A porsi questa domanda sono  l’Associazione Montessori Brescia, il Centro PedagogicoOfficina EducAzione”, il “Centro Psico Pedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti e la MicroEditoria” di Chiari che hanno organizzato per martedì 15 dicembre un confronto online trasmesso dai canali Facebook delle organizzazioni promotrici proprio sul tema “Tutto per il tuo bene. Effetti di una società senza scuola”. All’appuntamento messo in programma per le 20,30 parteciperanno il pedagogista Daniele Novara; Laura Pigozzi, psicoanalista, scrittrice e insegnante di canto e il maestro e giornalista Alex Corlazzoli che modererà il dibattito. Un’occasione per genitori e insegnanti per riflettere insieme su quelle che potrebbero essere le conseguenze di mesi e mesi di scuola a distanza.

In questo tempo di pandemia, infatti, i modi di fare lezione sono cambiati notevolmente mettendo in gioco l’autonomia dei ragazzi ma anche il sostegno da parte delle famiglie. Un modo di fare scuola che ha delle ripercussioni anche sulle relazioni, sulla psiche dei bambini e degli adolescenti che si son trovati sempre più soli.

Quando abbiamo smesso di occuparci di infanzia? Chi sono stati i principali agenti di questo disastro e, soprattutto, esiste un modo per rimettere i più piccoli al centro delle preoccupazioni istituzionali?

A queste domande Daniele Novara, esperto di riferimento italiano sui temi della pedagogia e dell’educazione, e che per primo ha lanciato l’allarme sulla scuola durante la pandemia, dando voce al dissenso delle famiglie e dei professionisti dell’educazione verso uno Stato indifferente, risponde con una riflessione ad ampio raggio sulla considerazione di cui (non) godono i più giovani nel nostro Paese e su cosa dovrebbero fare genitori, educatori e politici per rimettere infanzia e educazione al centro del dibattito. Parole che sono state raccolte anche nel suo ultimo libro “I bambini sono sempre gli ultimi” (ed. Rizzoli) è l’ultimo libro di Daniele Novara.

A ragionare su questo tempo è anche Laura Pigozzi, autrice di “Troppa famiglia fa male”: “È necessario pensare in modo nuovo ai diritti dei bambini e degli adolescenti: non dobbiamo tutelarli solo in quanto figli, ma anche in quanto cittadini. Ci si dimentica che i minori non sono una proprietà privata, ma vivono in un collettivo”.

Martedì 15 sarà l’occasione per ascoltare dal vivo questi due esperti che saranno “provocati” dalle domande di Corlazzoli che ogni giorno esperimenta di persona cosa possa significare per i più piccoli ma non solo, abituarsi a nuovi comportamenti e a nuove modalità di imparare.