Parma – Nella sede della Camera di Commercio di Parma, Cassa Padana ha ricevuto dal presidente della Provincia Filippo Fritelli un riconoscimento in onore del suo impegno sociale.

Con il premio “Qualità sociale d’impresa”, giunto alla sesta edizione e intitolato alla memoria di Luisa Sassi, la Provincia di Parma ha voluto consegnare alla nostra banca una menzione speciale per essersi distinta nell’inserimento lavorativo di nuove persone diversamente abili coinvolgendole sin da subito in un percorso formativo finalizzato all’integrazione sia con il nuovo ambiente sia con gli altri colleghi.

Un premio in ottemperanza all’art.2 dello statuto di Cassa Padana: coesione è sapere valorizzare il territorio e le persone attivando servizi innovativi e forme di supporto sociale.

Il progetto Geometrie variabili, che ha interessato tutto il personale dipendente, nel corso di due anni ha avuto l’obiettivo di creare consapevolezza, scoprire talenti e individuare nuove figure o reinventarne altre da impiegare sul territorio e soddisfarne le esigenze.

Un gruppo di circa venti colleghi a turno per la durata di un mese hanno affrontanto un percorso conoscitivo, presso la sede della banca a Leno, nella bassa bresciana, confrontandosi con uffici di sede e divisioni.
L’eterogeneità del gruppo ha creato valore, facilitato il confronto costruttivo e aiutato a crescere.

Coordinatore e ideatore del progetto è stato Luigi Pettinati, direttore generale di Cassa Padana, che ha seguito il progetto in prima persona.

E’ stato Damiano Pincolini, responsabile dell’area Parma e Reggio Emilia, a ritirare il premio, e a commentare con orgoglio: “L’opportunità di partecipare a un percorso vocato a mettere a confronto esperienze, operatività e professionalità differenti ha creato le condizioni per acquisire da parte di tutti i partecipanti una più profonda consapevolezza sia della strategia di Cassa Padana, sia del modo in cui questa viene realizzata sul campo.

Spesso infatti, una certa inevitabile tendenza alla specializzazione costringe ciascuno a focalizzare le proprie energie e la propria attenzione su una porzione limitata di operatività, rinunciando alla prospettiva e alla profondità con cui è doveroso guardare alle scelte aziendali: ma solo in questo modo è possibile essere realmente consapevoli di come il contributo di ciascuno si inserisca nel più ampio ed importante lavoro per il territorio che Cassa Padana sta portando avanti da decenni.”

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La targa consegnata a Cassa Padana per il Premio Sassi

Il premio è frutto del confronto della Provincia con le associazioni di impresa e dei disabili, con i sindacati e con la cooperazione sociale, e si tratta di un riconoscimento che intende valorizzare proprio l’impegno concreto delle aziende nell’inserimento lavorativo delle persone disabili e le loro scelte di inclusione sociale.

Il Premio è suddiviso in 3 sezioni: la prima è dedicata ad aziende profit non in obbligo di assunzione ex L.68/99 (perché sono sotto la soglia dei 15 dipendenti oppure hanno tutti i disabili in forza nell’organico aziendale); la seconda ad aziende no profit (cooperative, associazioni e altre realtà non in obbligo di assunzione ex L.68/99) mentre la terza sezione è dedicata a buone prassi, innovazione e collaborazione profit e no profit, attivate da tutte le realtà economiche e sociali del territorio provinciale.
La motivazione
Cassa Padana ha intrapreso un percorso formativo rivolto al personale dipendente con l’obiettivo di creare nuove figure professionali da impiegare sul territorio. In questo percorso formativo sono stati coinvolti anche i 4 lavoratori individuati in collaborazione con il Sild. Il progetto coinvolge tutto il personale dipendente che, in gruppi di 20/30 colleghi, a turno affrontano un precorso conoscitivo, full immersion, presso al sede della banca confrontandosi con gi uffici di sede.

Ai partecipanti è richiesta una relazione settimanale in cui scrivere impressioni, idee, progetti, desideri; un mese in cui conoscere progetti territoriali, approfondire modalità di lavoro e confrontarsi: l’intelligenza individuale diventa intelligenza collettiva. L’obiettivo è formare nuove professionalità che siano in grado di incidere, aiutare e far crescere il territorio rispondendo alle esigenze che da esso emergono.

I vincitori
Sezione I profit – premio a Carte Diem, menzione a Residenze Verdi.
Sezione II no profit – premio ex aequo a coop Cò d’Enza e a Nativa, menzione a Cigno Verde.
Sezione III buone prassi – premio allo Scatolificio Sandra e menzione ex aequo a Cassa Padana e a Esselunga.