Estirpare la povertà e la fame nel mondo è l’obiettivo del nostro millenio.

Proprio il 2005 è stato, infatti, dichiarato dall’ONU l‘anno internazionale del microcredito, importante mezzo economico per lo sviluppo dei paesi del terzo mondo e per la riduzione della povertà.

E già da cinque anni, grazie alla collaborazione nata nel 2001 tra il dott. Tonello, presidente della realtà bancaria ecuadoriana Codesarrollo, con Cassa Padana, banca di credito cooperativo di Leno, è attivo il Progetto Ecuador, finalizzato alla crescita ed allo sviluppo di questo complesso territorio sud americano.

Partendo dalla consapevolezza che credito significa credere e dar fiducia è decollata lo scorso sabato la quinta missione del Credito Cooperativo in Ecuador che vede dall’ 1 al 9 ottobre, unite le sinergie delle BCC italiane con le organizzazioni e le comunità indios responsabili delle piccole casse rurali che, con forza sempre maggiore, si stanno facendo strada in un terreno difficile come quello ecuadoriano.

Base della missione  quest’anno è Cuenca, antica cittadina situata sulla riva del fiume Tomebamba, a 2.549 metri di altitudine, nella solare valle di “Paucarbamba“ che in lingua locale significa “Pianura piena di fiori e uccelli”.

Con questa mission ricognitiva le BCC italiane intensificano la loro vera vocazione: la promozione e lo sviluppo del territorio, inclinazione originaria delle banche di credito cooperativo“, sottolinea Stefano Boffini, collaboratore del progetto.

Conoscere e promuovere il territorio, dunque, in nove giorni di “trasferta” in Ecuador finalizzati, oltre alla partecipazione a convegni, a visite agli istituti di credito ed istituzioni economico-politiche locali (nell’ottica della reciprocità e del confronto), anche alla scoperta ed alla valorizzazione delle origini e delle tradizioni locali.

Così non mancheranno i pranzi nelle comunità indigene, le visite ai loro mercatini ricchi di stoffe, tappeti e tessuti colorati e l’mmancabile visita ad Ingapirca, sede delle rovine preincaiche più importanti dell’Ecuador.

Uno vero e proprio scambio, quindi, tra due mondi; tra due movimenti di credito che hanno vissuto, e vivono, storie certamente diverse ma che sono accomunate da un obiettivo comune: creare una banca moderna e solida nel territorio, una pietra stabile sulla quale potersi appoggiare per crescere sia dal punto di vista economico, sia sociale.