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Cremona – La bellezza, la fierezza, l’infanzia, la terra, le tradizioni e i riti. Tutto questo è “Performing Africa – Quando dall’immagine nascono magie”, lo spettacolo che la Compagnia PosainOpera Ballet metterà in scena sabato 16 dicembre alle ore 21.15 nell’auditorium di Teatrodanza in via Magazzini Generali 1.

Un intreccio di suoni, canto, danza e teatro che nascono dalle pagine del libro di Enrico Madini, medico e fotografo cremonese: “Frammenti d’Africa – Viaggio nell’Etiopia del Sud”. Uno show di emozioni nello stile unico che solo Paola Posa e i suoi performers sanno mettere in scena rendendo tutto vita e vitale.

“Di fronte a realtà così differenti dalla nostra, ho sentito il dovere d raccontare, e non solo per immagini, quello che altre persone non avevo la possibilità di vedere”.  Così Madini, nella prefazione del suo libro fotografico, spiega come la sua passione per la fotografia si sia trasformata nel corso degli anni in un’esigenza fortissima, nel dovere morale di esserci, guardare e raccontare la realtà anche per gli altri.

Un viaggio del cuore attraverso i mille viaggi del fisico in tanti angoli del mondo. Una meta in particolare: l’Africa, con tutte le sue atroci contraddizioni. A questa terra, alle sue genti, ai suoi riti ancestrali e spesso incomprensibili agli occhi occidentali, è dedicato il volume che sabato si trasformerà una performance a 360°, anche grazie all’esemble “Un pizzico di corda diretto dal maestro Francesco Molmenti, dove ogni senso sarà messo in gioco.

Lo spettacolo è realizzato a favore del progetto della Fondazione Onlus Barjo Imè che si occupa di garantire accesso all’acqua e sostegno all’istruzione in tre villaggi nell’Etiopia del Sud. Nel corso della serata sarà possibile acquistare il libro “Frammenti d’Africa – Viaggio nell’Etiopia del Sud” e il calendario 2018 “Sguardi”.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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