Il disegno infantile diventa comunicazione privilegiata, quando il bambino è ancora in quella età in cui non riesce ad esporre perfettamente quello che prova, quello che sente. Paure, insofferenza, situazione familiare, gelosia per il fratellino appena nato, ossessività e fobìe…nel momento in cui disegna, il nostro cucciolo dice esattamente come sta.

Lo fa attraverso i rapporti proporzionali disegno/foglio; lo fa accostando i colori che sceglie, o effettuando un tratto rigido o morbido. Gli elementi per comprendere e “leggere” un disegno sono quelli indicati dalla grafologia, dalla simbologia, e dallo studio di Lucher sull’impatto che ogni colore ha, con l’inconscio di un essere umano.

Se osserviamo disegni effettuati nell’arco di un periodo (un mese, almeno) abbiamo la possibilità di conoscere la gamma dei vari aspetti emotivi del bambino, in ogni sua sfaccettatura. Una regola importante è quella di non basarsi mai sull’analisi di un solo disegno, perché essa rivela solo quello che il bambino provava – esattamente – nel momento in cui effettuava la sua produzione iconica.

Un esempio: subito dopo una “discussione” con un adulto, questo viene disegnato con la testa piccola, a volte senza occhi, o senza bocca, o senza mani.. comunque, deprivato di qualche caratteristica importante. Ma, se il giorno dopo l’atmosfere diviene idilliaca, la stessa persona può essere disegnata con testa ampia e tondeggiante, con capelli fluenti (anche se non ne ha più…) con tutti gli elementi, riprodotti nei minimi particolari.

Un altro esempio: nella combinazione dei colori, alcuni accostamenti sono considerati segno di disagio… ma se il Nostro è focoso tifoso di una squadra, l’accostamento (ad esempio blu e nero) è sintomo di intelligenza ed euforia. Quindi: prima di giudicare, informatevi…

Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.