Caro maestro, siamo andati a Costamezzana di Noceto, nel bosco della signora Antonella Minardi.
Davide: Abbiamo fatto la merenda tutti insieme.
Giulia: Ho visto il riccio e la coccinella e abbiamo sentito tanti uccelli. Il maestro ha visto una donnola.
Sofia: Nel laghetto abbiamo visto le rane.
Serena: Io mi sentivo un cacciatore di castagne.
Mirko: Io ho trovato una castagna che si era bagnata e ho visto che ha messo un germoglio. L’ho messa nella terra e l’ho annaffiata. E’ diventata una piantina. Ora ha quattro foglioline.
Giulia: Come hanno fatto a crescere gli alberi di castagno?
Matteo: Forse qualcuno ha seminato una castagna.
Daniele: Ma se all’inizio esistevano la castagne ma non gli uomini, come faceva a nascere un castagno?
Davide: Secondo me riuscivano a nascere i castagni anche se non c’erano gli uomini.(
Michele: Ma come si fa a far nascere un castagno se non c’è la castagna che fa nascere il castagno?

Risponde Mario Lodi
Cari amici della classe II di Sorbolo, voi siete giustamente molto curiosi, come tanti altri bambini che pensano e vogliono sapere com’è fatto il mondo. Nel vostro caso come è nata la vita prima dell’uomo. Cerco di spiegarvelo con una specie di favola che mi aveva raccontato mio papà quando ero piccolo.

 “Una volta…una volta così lontana che nessuno la può ricordare…” “Perché?” direte voi. “Perché non c’era nessuno a vedere. C’era solo il Sole giovane, nuovo, nato da una grande luce e da un tuono. Intorno a lui danzavano altri mondi nati insieme, figli della stessa luce. Fra questi c’era la Terra, avvolta in drappi di vapori, lampi di fuochi e onde azzurre. Nuova anche lei.

Il Sole li osservò a uno a uno e poi disse alla Terra: “Della nostra famiglia tu sei l’unica che può avere la bellezza della vita, per rallegrare questo universo buio. Sarai il mondo più bello di tutto lo spazio e io ti aiuterò a diventarlo”. Disse allora il Sole : “Io ti donerò tante scintille di luce e tu le userai per creare la vita che ora non c’è. E sarà come un gioco. Le scintille di luce brillavano come stelle nell’acqua del mare, scintillavano nel fuoco dei vulcani, illuminavano le rocce.

La Terra girò tante volte intorno al Sole e finalmente quella idea si realizzò. Nell’acqua limpida del mare, per la prima volta una scintilla di luce si unì a una particella di materia e diventò viva. Da quel momento altre molecole, giocando con la luce del Sole, crearono particelle di materia vivente che prendeva forme diverse. Ogni particella era come un piccolo mattone vivo che unito ad altri poteva creare forme diverse. Come il muratore che unisce i mattoni per costruire le case.

Cominciò così la vita: la Terra era diventata una immensa fabbrica di opere d’arte. Non avete mai osservato un fiore, un albero, un filo d’erba? Ognuno, nato da un seme, come la vostra castagna, cresce con il suo inconfondibile stile: c’è chi costruisce canne flessibili che resistono al vento senza spezzarsi, chi innalza tronchi forti come rocce, semi con le ali che volano lontano in cerca di un posto fresco per germogliare.

Il gioco del Sole aveva trasformato la Terra nel luogo più bello del suo universo, ricco di ossigeno, pronto ad accogliere gli animali e l’uomo”. Quello che è accaduto dopo lo sappiamo. Un mistero resta invece l’origine della forza vitale della castagna che costruisce il grande albero, e degli altri semi che rinnovano senza sosta la vita sul nostro pianeta.

Mario Lodi