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Ospitaletto (Brescia) – Quarant’anni di attività suggellati da un concerto, organizzato ad esordio di un’annata che, di questa tonda ricorrenza, si erge a puntuale riferimento.

Fra le qualificate espressioni locali, aggregatesi in una spontanea ed in una condivisa passione artistica per l’interpretazione della musica strumentale, quella relativa ai musicanti di Ospitaletto celebra, con l’avvento del 2017, una ormai raggiunta coincidenza di date che il tempo interseca in un lieto anniversario quarantennale, evocato in un corale appuntamento.

Il “Corpo Bandistico di Ospitaletto” entra negli “anta”, attraverso il computo degli anni intercorsi dalla propria fondazione della quale la sua perdurante storia ne reca l’attestazione, anche mediante la proposta di un concerto significativo di una tradizionale e di una attesa manifestazione.

Quella manifestazione che chiude le festività natalizie con l’Epifania, giornata nella quale al Teatro “Agorà”, ubicato innanzi all’antica chiesa di san Rocco della medesima località, è in programma, alle ore 16.30, l’esecuzione dei brani: “Lost in Mammoth Cave” di Robert Sheldon, “First Suite for Band”, “I. March”, “II. Melody”, “III.Rag”, “IV. Gallop” di Alfred Reed, “Divertimento for Band” “I. Prologue”, “II. Song”, “III. Dance”, “IV. Burlesque”, “V. Soliloquy”, “VI. March” di Vincent Persichetti, “Loch Lomond for Concert Band” di Frank Ticheli e “Of Sailors and Whales”, “I. Ishmael”, “II.Queequeg”, “III.Father Mapple”, “IV.Ahab” e “V.The White Whale” di W. Francis McBeth.

A dirigere, il maestro Luigi Duina, direttore del Corpo Bandistico stesso, rappresentato, ad emanazione dei suoi numerosi esponenti, da un consiglio direttivo composto, al vertice, dal presidente, Sara Libretti, dal vicepresidente Cosimo De Marco, dai referenti per la tesoreria, Cinzia Duina e Alessandro Orizio, dal segretario Laura Gerola e dai consiglieri Emma Capelletti, Daniele Ferraresi, Samuele Maris, Irenè Nicolì e Iole Pasini.

banda_ospitalettoCome, fra l’altro, si legge nel pieghevole divulgativo del concerto: “(…) In questi anni, i componenti della banda con costanza si riuniscono ogni settimana sotto la guida del maestro per approfondire le loro conoscenze musicali. Oltre ad essere presente in occasione di festività civili e religiose, la banda regala agli abitanti di Ospitaletto concerti estivi ed invernali e organizza e partecipa a raduni bandistici in varie località, riscuotendo consensi ed apprezzamento per la buona preparazione. In una formazione di tipo volontaristico il ricambio è quasi un’esigenza poiché spesso gli impegni familiari e di lavoro impediscono la continuazione di un’attività pur piacevole. Oltre alla sensibilizzazione che facciamo nelle scuole, dal 1994 il direttivo ha dato vita ad un’Accademia Musicale per offrire la possibilità, soprattutto a bambini e ragazzi di apprendere la teoria della musica e imparare a suonare uno strumento sotto la guida di insegnanti esperti”.

Tali attività hanno pure il volto ad immagine del cospicuo organico dei rispettivi elementi, rilevabili nelle molteplici risorse d’interpretazione musicale del medesimo Corpo Bandistico che spazia dai “flauti”, con Paola Bani, Francesca Baresi, Claudia Betturini, Matilde Faccoli e Sara Libretti, all’oboe, con Federico Verzeletti; mentre a suonare il clarinetto sono Valentina Bandiera, Erica Borzi, Emma Capeletti, Cosimo De Marco, Cinzia Duina, Marilena Facconi, Giovanna Franchi, Laura Gerola, Gabriele Gnani, Elia Mangerini, Sirio Masini e Vincenzo Zamboni, in quella nutrita schiera che contempera pure, al “clarinetto alto”, Rossana Cipollone ed al “clarinetto basso”, Michele Bresciani. Il sax prende vita sonora grazie a Silvia Bersini, Lucia Duina, Maria Elena Lombardi e Luca Trecani, per quanto riguarda i “contralti”, mentre per i “sax tenori”, le note in questione spettano a Alessandro Orizio ed a Giacomo Vianelli, come, analogamente, per i “sax baritoni”, sono in capo alla specializzazione di Daniele Orizio e di Romano Riccardo.

Ancora per gli strumenti a fiato, i “corni” attengono a quella parte dello spartito rispettivamente affidato alla maestria di Paola Cavagnoli, Monica Del Pero, Salvatore Dinaro e Daniela Verardi, mentre per le trombe, è questo il campo d’elezione di Giuseppe Antonini, Baita Anderson, Luca Bandiera, Patrizia Belotti, Ruggero Bosio, Davide Contino, Giuseppe Faletti e Irma Polonini, secondo una vocazione strumentale che da tali caratteristici ottoni si amplifica, in un altro modo, con i cosidetti “tromboni”, interpretati da Michele Bino, Fabiana Bresciani, Eleonora Meris, Monica Ondei e Mauro Verardi.

Non mancano nemmeno gli “euphonium” o flicorno basso che, insieme alle più voluminose “tube”, delineano la restante parte, rispetto alla somma qui complessiva, degli strumenti a fiato, suonati, nel primo caso, da Matteo Bresciani, Giulio Sciortino e da Giovanni Speziani e, nel secondo, da Filippo Archetti e da Giambattista Bresciani.

Alle “percussioni”, per dare vibrante altra modalità d’impatto a quest’arte apollinea, sono, invece, Michele Bresciani, Riccardo Bersini, Marco Lazzaroni, Michele Tonoli, Mattia Trecani e Andrea Verardi.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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