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Roncole, Parma. Presso la casa natale di Giuseppe Verdi a Roncole di Busseto (PR) sabato 6 giugno alle 21 un concerto tutto particolare per ricreare le atmosfere del Verdi fanciullo, le armonie che hanno ispirato la genialità del grande maestro. Parole e musica dei giorni di festa con il violino del trovatore, la fisarmonica, la spinetta, a cura della violinista Maddalena Scagnelli. nel luogo natale del Maestro, è possibile cenare prima del concerto alle ore 20, con i piatti tipici della cucina del maestro.giuseppe-verdi

Il concerto intende  ricreare l’ambente  famigliare in cui Verdi bambino muove i primi passi  come musicista, lì i genitori gestivano la locanda di  Roncole, una piccola frazione di Busseto. Il primo strumento del giovane Verdi è una spinetta, una tastiera le cui corde sono pizzicate da becchi fissati ad un salterello,  asticella di legno posta dietro al tasto. Il suono è simile a quello del clavicembalo , ovvero uno strumento che ben presto passa di moda nel corso dell’ottocento, sostituito dal pianoforte. La  locanda inoltre ospitava  piccoli gruppi di musicisti che proponevano un repertorio legato al ballo, in particolare strumenti  a fiato ad ancia e strumenti ad arco, come il violino.verdi casa 1

Il programma della serata di sabato presenterà brani delle suite di danze  di autori colti quali Monteverdi e Mozart, studiati accanitamente da Verdi per tutta la vita, eseguiti con la spinetta, l’oboe e il violino. A quelle antiche saranno accostate le  danze  e i canti popolari che nella bassa tra Parma e Piacenza e nell’Appennino costituiscono uno dei più bei repertori popolari italiani. In questo caso sarà protagonista la fisarmonica e l’oboe dell’Appennino chiamato piffero. In particolare sarà proposto il brano chiamato Perigordino, che Verdi usa nel Rigoletto per la scena della festa da ballo del primo atto. Si tratta di una danza di evidente origine francese che è  però parte del ristretto corpus di brani conservati nella tradizione musicale  dell’Appennino Emiliano. Le musiche sono affidata a Federico Perotti spinetta, Carlo Gandolfi oboe, Maddalena Scagnelli violino e voce,  Gabriele Dametti piffero, Franco Guglielmetti fisarmonica

La cena al ristorante il vecchio Mulino Pallavicino, con un menù che fa risuscitare i profumi del Giuseppe Verdi fanciullo: culatello di Zibello D.O.P. con riccioli di burro, risotto del maestro e tortelli d’erbetta al burro e parmigiano, spalla cotta con torta fritta, torta sbrisolona con crema al passito .Bevande: lambrusco, acqua e caffè inclusi, costo: € 30,00 per prenotazioni: 3478814951, è consigliata la prenotazione.

 

 

 

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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