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Brescia. Con il 2018 Fondazione ANT Italia Onlus raggiunge un traguardo importante: 40 anni di presenza sul territorio nazionale e 20 su quello bresciano. Anniversari significativi per una realtà non profit nata a Bologna nel 1978 come start up che ha saputo replicare in 11 regioni un servizio di assistenza specialistica oncologica gratuito e all’avanguardia, capace di rispondere ai bisogni dei cittadini e che guarda agli aspetti legati alla dignità del malato, oltre a quelli clinici, con grande attenzione.ANT ha contribuito a diffondere nuovo modello, in cui la casa diventa il luogo di elezione per curare i malati cronici e l’ospedale si riserva per curare la fase acuta della malattia. La casa è lo spazio ideale, ricco di affetti, che permette di raggiungere un benessere emotivo, anche nei momenti più critici di una malattia.

L’importanza di questa scelta è evidenziata dai numeri sempre in crescita relativi all’assistenza sia nazionali (125.860 assistiti dal 1978) sia locali. A Brescia lo staff sanitario multidisciplinare – composto da 6 medici, 5 infermieri e una psicologa – a partire dal 2001 ha dato assistenza specialistica a 4.872 famiglie residenti in città e provincia. Nel solo 2017 i pazienti sono stati 584, dei quali 384 presi in carico nel corso dell’anno e 139 entrati in regime di convenzione con istituti sanitari pubblici (ATS Brescia e ASST Garda).

Il servizio di cure così globale, veloce ed efficiente ha infatti permesso ad ANT di stipulare accordi e convenzioni con aziende sanitarie e ospedali. In Lombardia la Fondazione è accreditata dal 2013 con ATS di Brescia e da ottobre scorso, con l’entrata in vigore della nuova riforma sanitaria, volta a tutelare il malato cronico per tutto il suo percorso terapeutico, è entrata a far parte della Rete di Cure Palliative afferente all’ASST Spedali Civili. Inoltre, dal 2012 al 2017 ANT ha ottenuto una convenzione con l’ASST del Garda.

I risultati positivi si devono all’incontro tra diversi fattori umani – sottolinea la presidente ANT Raffaella Pannuti – Da un lato i volontari, che hanno creduto nel progetto Eubiosia, la vita in dignità, sostenendolo nella raccolta fondi, dall’altro i nostri medici, infermieri e psicologi, professionisti capaci di coniugare grande competenza, empatia e umanità. Lo snodo di questo incontro sono i donatori, privati e aziende, che sposando la nostra mission ci consentono di portare avanti i nostri progetti.

Il 2017 ha visto soprattutto un significativo incremento dei programmi di prevenzione oncologica gratuiti promossi da ANT sul suolo bresciano. Sono ben 7 le aziende e 18 i comuni che hanno aderito ai progetti ANT finanziando controlli rivolti ai loro dipendenti o concittadini. Sono state offerte gratuitamente 477 visite dermatologiche per il Progetto Melanoma (complessivamente 2.734 controlli dal 2010 a oggi), 570 ecografie alla tiroide, 143 visite senologiche ed ecografiche per donne sotto i 45 anni con il Progetto Mammella e 139 controlli per la diagnosi precoce del tumore a testicolo riservato agli uomini tra i 18 e 40 anni. I progetti Mammella e Testicolo eseguiti a Brescia sono stati realizzati rispettivamente grazie al contributo della Susan G. Komen Fundation e dalla raccolta fondi avvenuta in occasione di Movember Brescia con il sostegno di Ghial.

Tra i tanti eventi organizzati a favore di ANT durante il 2017, hanno avuto grande rilevanza proprio quelli legati alla prevenzione e alla salute. La Fondazione ha avviato da tempo progetti legati alla sensibilizzazione e all’educazione dei cittadini mettendo al centro l’attività sportiva e la corretta alimentazione come principali forme di prevenzione primaria.

Nella primavera scorsa si sono tenute due gare podistiche: la prima a Mazzano con il coinvolgimento dei Comuni di Mazzano, Nuvolento, Nuvolera, Paitone e Serle; la seconda a Nave all’interno della 3SantiTrail. Entrambe le occasioni sono state utili anche a raccogliere fondi. ANT ha organizzato inoltre con la collaborazione di ristoranti bresciani sei cene consapevoli in compagnia di un medico nutrizionista ANT con lo scopo di approfondire la conoscenza dei cibi anti-cancro e per invitare a un’alimentazione sana. Uno degli eventi ha visto come protagonista Federfarma, che ha voluto coinvolgere i farmacisti aderenti all’associazione sindacale allestendo una cena educativa e di gala in favore di ANT.Grande successo ha avuto il progetto de Il Paniere delle Eccellenze: ANT ha abbinato la cultura dell’alimentazione e della solidarietà attraverso la creazione di un contenitore di prodotti enogastronomici di eccellenza delle più importanti aziende bresciane appartenenti a cooperative e consorzi di tutela. Gli obiettivi comuni sono stati molteplici: sviluppare una cultura alimentare con prodotti certificati IGT, DOP, DOC e DOCG; promuovere la territorialità favorendo la diffusione di prodotti locali (bresciani e lombardi) e soprattutto realizzare una raccolta fondi.

Il bilancio di missione 2017 della Delegazione di Brescia mostra un segno positivo dovuto soprattutto alla partecipazione ai progetti di prevenzione da parte di aziende, istituti ed enti privati, che vede un aumento del +112% (da 34.600 a 73.500 euro), e della raccolta fondi attraverso le manifestazioni di piazza (+6,3%). Tutto il settore delle donazioni rappresenta il 78,4% dei proventi. Per una spesa sanitaria di 484.000 euro, pari al 48% degli oneri, ANT è riuscita a ottenere 189.000 euro grazie alle convenzioni sanitarie. Infine ha ricevuto 28.600 euro dai comuni bresciani per finanziare sia il servizio di assistenza sia la prevenzione. I contributi ricevuti dagli enti pubblici corrispondono perciò al 21,6% del bilancio.La sfida della Delegazione ANT di Brescia per il 2018 sarà rafforzare un modello di assistenza di alta qualità, sempre più riconosciuto, sostenibile e in stretta collaborazione con il sistema pubblico, affinché il servizio possa essere esportato in tutti i comuni della provincia. Tutti i malati cronici devono avere il diritto di scegliere come ricevere le cure – ribadisce il nuovo delegato ANT di Brescia, Antonio La Marca – Lo dobbiamo alla cara Marcella Gori, delegata ANT di Brescia recentemente scomparsa, che tanto si è spesa per aiutare le famiglie bresciane.

Per un sostegno sempre più completo alle famiglie, ANT darà vita nei prossimi mesi al servizio di biblioteca e mediateca a domicilio. Grazie a un accordo con la Rete Bibliotecaria Bresciana, i pazienti potranno avere la possibilità di ricevere direttamente a casa libri e dvd. Saranno i volontari ANT, formati adeguatamente, a fare da staffetta e a rendersi disponibili a condividere insieme al malato la lettura o la visione di un film.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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