Reggio Emilia. Ritratti al femminile per rileggere la storia di Reggio Emilia fra Otto e Novecento, è il cuore del programma di domenica 18 novembre alle ore 16, al Portico dei Marmi – Musei Civici, via Spallanzani di Reggio Emilia.

La figura al femminile è quella di Genoveffa Cocconi Cervi, madre dei 7 fratelli Cervi, di lei si rileggerà la tessitura di una vita: il Vangelo, i figli, il lavoro nella terra dei Campi Rossi. È un progetto di Public History, una lezione storico memoriale a cura di Lorena Mussini, dell’Istituto per la Storia e le Memorie del Novecento F. Parri Emilia Romagna e dell’Istituto A. Cervi, collaboratrice e membro del direttivo Istoreco. Ingresso libero.

La giornata è in collaborazione con: Chiara Torcianti – Ricercatrice e Archivista Istorecoletture e  animazioni, Isac Macrì – Istituto Peri performances musicali.

Genoeffa Cocconi scompare a 68 anni il 15 novembre 1944, a seguito della prostrazione per la perdita dei figli, e di un ulteriore assalto fascista alla casa un mese prima. La narrazione ci ha consegnato una figura dolente, vinta dal crepacuore. Ma Genoeffa non è “soltanto una mamma”: è la resdòra, la reggitrice delle sorti domestiche, così come la custode dell’etica credente in una casa attraversata dalla passione politica.

“…il padre è forte e rincuora i nipoti / dopo un racconto ne viene un altro / ma io sono soltanto una mamma / o figli cari / vengo con voi”.

Sono i versi finali della celebre epigrafe dedicata da Piero Calamandrei a Genoeffa Cocconi.