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Ferrara Off incontra la biblioteca Ariostea per dare voce ai carteggi con la rassegna: Quattro modi per scrivere lettere, quattro appuntamenti per uscire dalla frenesia della comunicazione rapida fatta di messaggi istantanei, iperconnessione e socialità vissuta sempre in diretta.

Quattro letture di scambi epistolari per ritrovare il ritmo lento delle parole, il tempo sospeso nell’attesa di riceverle e quello dilatato delle risposte.

Quattro sere nel cortile della Biblioteca Ariostea, dal 1 al 14 luglio, mentre nell’arena giardino del Centro Culturale Slavich proseguono tutti gli appuntamenti di Estate sul Baluardo, tra cui il Solito Festival, che inizia proprio questo fine settimana.

Quattro appuntamenti, ideati da Giulio Costa, con la collaborazione di Monica Pavani e Margherita Mauro, dedicati a un modo di comunicare quanto mai desueto, ma basato su una profonda necessità di relazione. Un carteggio fra due amanti, uno fra due (ex) amici, uno fra due scrittori e uno fra un mentore e un allievo, scritti sotto forma di lettere, romanzi epistolari, confronti letterari, dialoghi poetici.

4 modi per scrivere lettere per riscoprire il tempo della scrittura, e quello della lettura, attraverso le voci di tre attrici e tre attori, Maria Paiato, Diana Höbel, Monica Pavani, Marco Taddei, Giulio Costa e Marco Sgarbi,  impegnati a evocare ciò che viene detto in maniera diretta nelle lettere scritte a mano o ciò che emerge indirettamente fra le righe della carta stampata.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.